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Trenord, Vigilantes: i conti non tornano

Trenord, Vigilantes: i conti non tornano

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L’Assessore regionale ai trasporti Alessandro Sorte ha dichiarato: “Abbiamo finanziato questa sperimentazione – ha proseguito – con 7 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi agli altri 3, con i quali già cofinanziamo l’impiego di 80 vigilantes, che, dunque, a regime saranno 230”. Per Iolanda Nanni, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle della Lombardia “i conti non tornano”.

“L’Assessore Sorte – Spiega Nanni – dichiara che Regione Lombardia impiega ben 7 milioni di euro pubblici per 150 vigilantes assunti solo per 4 mesi (da settembre fino a dicembre 2015) e che altri 3 milioni di euro di soldi dei contribuenti lombardi sono andati a cofinanziare 80 vigilantes, per 63 dei quali TRENORD si era impegnata ad investire 5 milioni di euro. Come già avevamo denunciato in un’interrogazione di giugno scorso,che aspetta ancora risposta, (scarica qui), i conti non tornano. L’azienda TRENORD si assume l’impegno di assumere vigilantes con proprie risorse e poi la Regione inietta soldi pubblici che sarebbe piuttosto opportuno destinare al potenziamento e riqualifica delle nostre infrastrutture ferroviarie e per la manutenzione del materiale rotabile”.

vigilantes post

“Con quali contratti è stato assunto questo personale? Quali qualifiche hanno per svolgere attività di vigilanza sui treni? C’è opacità su tutto questo piano di assunzioni che sembra più una trovata pubblicitaria con finalità propagandistiche che un serio approccio al problema della sicurezza. Sappiamo che decine di treni sono fermi a marcire nei Centri di Manutenzione di Novate e Milano Fiorenza semplicemente perché non vengono ordinati banalissimi pezzi di ricambi. Il risultato è che i pendolari continuano a viaggiare su treni scassati che vengono così sovraccaricati e che poi si guastano con gravi disservizi e onerosi costi per la manutenzione straordinaria”, conclude il consigliere regionale.

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