Home Diritti e pari opportunità Dote scuola: in Lombardia sempre meno risorse per gli studenti di famiglie in reale difficoltà economica
Dote scuola: in Lombardia sempre meno risorse per gli studenti di famiglie in reale difficoltà economica

Dote scuola: in Lombardia sempre meno risorse per gli studenti di famiglie in reale difficoltà economica

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La delibera sui finanziamenti per la Dote scuola appena approvata dalla Giunta Maroni (in allegato) è uno schiaffo alle famiglie degli studenti che frequentano le scuole statali dell’obbligo. Ancora una volta l’Assessore Aprea, Maroni e tutta la giunta hanno ha deciso di aiutare il 10 % di studenti delle scuole paritarie, piuttosto che destinare i soldi delle tasse dei cittadini lombardi per aiutare la stragrande maggioranza degli studenti che frequenta invece la scuola pubblica statale.. Sono tante le famiglie che non solo non possono permettersi di scegliere a quale scuola mandare i figli, ma spesso non possono proprio permettersi nemmeno di pagare libri, materiale di cancelleria, contributi in teoria ‘volontari’ e mense solo in teoria non obbligatorie.

La consigliera Paola Macchi dichiara: “Ogni anno è sempre peggio per quanto riguarda gli aiuti alle famiglie degli studenti delle statali da parte di Regione Lombardia; di nuovo siamo di fronte ad una vera e propria discriminazione sociale con un evidente disparità di trattamento tra i ragazzi che frequentano una scuola paritaria e quelli che frequentano una scuola statale.L’assessore Aprea, non paga di dare aiuti alle famiglie di studenti delle paritarie con Isee fino a 38.000 euro quest’anno ha introdotto la possibilità di aiutare anche quelle con isee fino a 42.000 euro, dimenticandosi completamente però di aumentare i miseri contributi che vengono dati agli studenti delle statali, che per gli ultimi tre anni delle superiori sono addirittura azzerati. Se il senso di giustizia e la volontà di inclusione sociale di questa Giunta è quello di dare contributi annui fino a 2000 € a famiglie con redditi fino a 42.00 euro con figli alle paritarie e un massimo di 240 euro alle famiglie con redditi massimi di 15.495 euro ci chiediamo quale sia il reale rispetto per i cittadini lombardi più in difficoltà , per i loro figli e per il diritto di mantenere viva una scuola pubblica e laica. Di nuovo un’azione vergognosa e iniqua di questa Giunta, ci auguriamo che tutte le famiglie penalizzate da questa delibera si uniscano alla nostra protesta.”.

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