Dario Violi Diritti e pari opportunità

Lo sfruttamento legalizzato degli assistenti bagnanti. La denuncia del M5S

Nelle ultime settimane abbiamo raccolto testimonianze sulle pessime condizioni di lavoro di assistenti bagnanti e istruttori di nuoto, molti dei quali sono vittime di un vero e proprio sfruttamento legalizzato. La loro condizione contrattuale, a fronte del ruolo educativo che svolgono nei confronti dei natanti, combinata alla loro dell’elevatissima responsabilità, anche penale in caso di incidenti, è a dir poco scandalosa. Contratti anticostituzionali senza malattia né contributi, trattenute oltre il 23% che arrivano a determinare una paga netta oraria anche di 4 euro, nessuno stipendio nei mesi in cui la piscina chiude, nessun sindacato a cui appellarsi. “Non si riesce a mantenere una famiglia”, “Non possiamo prendere in affitto né comprare una casa”, “I costi del rinnovo del brevetto e degli aggiornamenti sono tutti a carico nostro”, le testimonianze che abbiamo raccolto e che potete ascoltare nel video raccontano tutta la drammaticità e la frustrazione di lavoratori che si sentono totalmente abbandonati dalle istituzioni, che lavorano anche 50 ore alla settimana con responsabilità elevate e nessuna tutela, mettendo anche a rischio la propria salute a causa delle sostanze disinfettanti disciolte nell’acqua della piscina che dissolte nell’aria provocano spesso problemi respiratori.

Inoltre il contratto di bagnini e istruttori di nuoto dovrebbe essere un contratto di prova, e in teoria potrebbe durare soltanto fino a un massimo di 12 mesi. Per aggirare questo limite e continuare a somministrare questo contratto – per loro estremamente conveniente – i datori di lavoro obbligano assistenti bagnanti e istruttori di nuoto a smettere di lavorare alla scadenza dell’undicesimo mese di lavoro, in modo che i lavoratori risultino “nuovi” e quindi “riutilizzabili” dalla struttura con la stessa formula contrattuale.

Chi ha stabilito che venissero applicati questo genere di contratti con questi compensi da fame? Il MoVimento 5 Stelle vuole accendere i riflettori su questa categoria di professionisti dimenticata che merita l’attenzione delle istituzioni, e agirà sia a livello regionale che a livello nazionale per chiedere al presidente Maroni e al Governo centrale la regolarizzazione del contratto degli assistenti bagnanti e degli istruttori di nuoto, a cui devono essere riconosciuti retribuzione e contributi adeguati. Questi lavoratori si occupano di vigilare sulle vite dei cittadini, molti dei quali bambini e disabili, che frequentano ogni giorno le piscine delle nostre città e devono essere tutelati come gli spetta di diritto e messi nella condizione di svolgere la loro professione nel modo migliore e più sicuro possibile.

Dario Violi, consigliere Regionale M5S
Davide Tripiedi, deputato M5S, Commissione Lavoro Camera dei Deputati

Articoli Correlati

Asili Aziendali – Tutte le grandi aziende private e pubbliche dovrebbero averlo

Redazione Staff

Accesso Fascicolo Sanitario ai medici provvisori, il SÌ alla mozione M5S

Redazione Staff

Semplificazione – È fumo negli occhi, così cresce solo la burocrazia

Redazione Staff