Home Ambiente e Protezione Civile Corteolona (PV): il M5S chiede accertamenti sulla collina di ceneri a cielo aperto.
Corteolona (PV): il M5S chiede accertamenti sulla collina di ceneri a cielo aperto.

Corteolona (PV): il M5S chiede accertamenti sulla collina di ceneri a cielo aperto.

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A seguito di una segnalazione pervenutaci con tanto di documentazione fotografica relativa all’inquietante esistenza di una vera e propria “COLLINA DI CENERI” che risulterebbe situata a CORTEOLONA (PV) su un terreno della società A2A che gestisce l’inceneritore, la Consigliera Regionale M5S, Iolanda Nanni si è immediatamente attivata con un’interrogazione regionale, corredata dalla documentazione fotografica ricevuta, per far attivare tutti gli accertamenti del caso.

Iolanda Nanni dichiara: “Sono molto preoccupata: quell’area è già gravemente compromessa dalla presenza di impianti ad impatto ambientale ed è davvero incredibile che in questi anni nessuno, neanche l’amministrazione locale, si sia accorto della presenza di questa inquietante “collina di ceneri” e non abbia, di conseguenza, avviato tutte le opportune azioni per verificarne la pericolosità per la salute dei cittadini e dell’ambiente. Con questa interrogazione ho voluto portare direttamente in Regione la voce di quei cittadini che mi hanno segnalato il caso, cittadini che sinora, evidentemente, nessuno aveva voluto ascoltare. Le fotografie della collinetta di ceneri e polveri, che sarebbe situata su terreni di A2A, sono impressionanti ed ho quindi richiesto un intervento immediato ad ARPA per accertare la natura di questi materiali e la loro eventuale nocività per salute umana ed ambiente. Ancor più inquietante è il fatto che questi rifiuti siano stati depositati a cielo aperto, da anni, senza alcuna protezione e con evidente rischio di dispersione nell’aria o percolamento nelle falde. La legge prescrive specifiche modalità di smaltimento delle ceneri industriali e in particolare delle ceneri prodotte dagli inceneritori. E’ fatto divieto accumularle all’aria aperta, proprio perché sono composte da rifiuti che possono essere altamente tossici e dannosi per la salute e per l’ambiente. Peraltro, indagando sul caso, ho scoperto che già nel 2015 fu fatto un esposto in Procura, con tanto di documentazione fotografica. Ma dal 2015 ad oggi, pare proprio che nessuno si sia mosso ed ho quindi ritenuto urgente richiedere un intervento regionale per verificare, mediante ARPA e ATS, la regolarità della situazione, il rispetto di quanto prescritto dalle leggi e la sussistenza di rischi per la salute e l’ambiente, nonché approntare tutte le necessarie azioni per mettere in sicurezza l’area.”

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