Home Gianmarco Corbetta Stop Pedemontana, il M5S Lombardia chiede il conto… che non c’è!
Stop Pedemontana, il M5S Lombardia chiede il conto… che non c’è!

Stop Pedemontana, il M5S Lombardia chiede il conto… che non c’è!

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A metà aprile avevo depositato una richiesta di accesso agli atti per sapere se la Regione avesse effettuato valutazioni o stime sulle conseguenze economiche per la società Pedemontana e per Regione Lombardia nel caso di stop definitivo al proseguimento dell’opera.

Di Pietro ha sempre sostenuto che fermare Pedemontana costerebbe di più che finirla, a causa degli indennizzi che si dovrebbero pagare alla società che ha vinto gli appalti delle nuove tratte.

Ma a fronte di una mia precisa domanda in un recente incontro, ha dovuto ammettere che non è così. Ha parlato di un miliardo di euro, una cifra enorme, ma comunque inferiore al costo di realizzazione dell’opera.

Si è poi aggiunto l’assessore Sorte che ha dichiarato che, in caso ci si fermasse, la quantificazione di ipotetici indennizzi a favore o ai danni di Pedemontana Lombarda sono ad oggi stimabili con scarsa precisione.

Quindi Sorte ha addirittura ventilato l’ipotesi che sia l’appaltatore a dover risarcire Pedemontana e non il contrario.

A questo punto vorrei vederci chiaro, al netto delle speculazioni politiche di Maroni che continua a ripetere la favola che fermarsi costa di più che andare avanti.

La risposta è arrivata proprio oggi: la Regione non ha fatto alcuna stima a riguardo.

Incredibile! La situazione di Pedemontana è drammatica: mancano i due miliardi e mezzo di finanziamento delle banche, sono falliti i tentativi di aumento del capitale sociale per 500 milioni di euro, la modifica del piano economico finanziario è ferma da mesi a Roma, il contenzioso da 3,2 miliardi euro con Strabag non è stato risolto, i progetti esecutivi delle tratte mancanti sono stati bocciati, i costi per la bonifica dei terreni inquinati dalla diossina di Seveso sono scoperti e le garanzie richieste dalla banche per il rischio legato agli scarsi flussi di traffico sono passate da quattrocentocinquanta milioni ad un miliardo e duecento. Ma tutto questo non basta per convincere la Regione quantomeno a prendere in considerazione una exit strategy!

Ma almeno una cosa ora è chiara: ogni volta che sentiremo Maroni dire che “costa di più fermarsi che andare avanti” sappiamo che mente.

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