Home Ambiente e Protezione Civile No all’ampliamento della ditta di smaltimento rifiuti a Pero senza monitoraggi ambientali.
No all’ampliamento della ditta di smaltimento rifiuti a Pero senza monitoraggi ambientali.

No all’ampliamento della ditta di smaltimento rifiuti a Pero senza monitoraggi ambientali.

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Alla luce dell’autorizzazione rilasciata dall’ente Città Metropolitana di Milano all’ampliamento della ditta di smaltimento rifiuti SEMP Srl di Pero (Milano), il portavoce regionale del M5S Gianmarco Corbetta ha presentato un’interrogazione per chiedere a Regione Lombardia l’applicazione della mozione sui monitoraggi dell’aria e del suolo per le aziende inquinanti, proposta dal M5S (prima firmataria la portavoce Iolanda Nanni) e approvata dal Consiglio Regionale a giugno 2017.

Chiediamo a Regione Lombardia di promuovere un accordo con la ditta in questione al fine di realizzare monitoraggi ambientali, così come indicato nella mozione del M5S approvata dal Consiglio Regionale, che prevede la promozione accordi volontari per monitoraggi al suolo tramite l’uso dei muschi come bioindicatori, con le aziende cosiddette IPPC (aziende a rischio ambientale), titolari di nuove istanze o di istanze di modifica assoggettate a VIA o verifica di assoggettabilità a VIA, nonché per gli impianti già esistenti ai quali sono ascrivibili responsabilità certe di ricadute al suolo di contaminanti derivanti dalla loro attività produttiva. E proprio questo il caso della ditta SEMP di Pero.

L’obiettivo è quello di stabilire un “punto zero” dei valori ambientali, facendo analisi sul suolo prima e dopo l’ampliamento dello stabilimento. Solo così è possibile capire e valutare l’impatto ambientale dello stabilimento.

Sulle politiche ambientali si sono spese tante parole, ma i fatti sono ancora pochi. Ora abbiamo l’occasione di concretizzare un’indicazione chiara arrivata dall’aula consiliare. Maroni ha il dovere di ascoltarla, e prevenire sull’area interessata possibili rischi per la salute della popolazione. Se lo stato della qualità dell’aria è pessima lo si deve anche all’emissioni di polveri sottili e ossidi di azoto derivanti dall’altissima concentrazione di aziende industriali IPCC presenti in Lombardia, e in particolare su un territorio martoriato come la pianura padana, dove la riduzione dell’inquinamento dovrebbe essere una missione prioritaria per Regione Lombardia. Invece Maroni sul tema inquinamento non ha mai alzato un dito, ma non è mai troppo tardi per fare qualcosa di buono per l’ambiente e per la salute dei cittadini.

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