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Regione Lombardia condanna i Centri per l’impiego

Regione Lombardia condanna i Centri per l’impiego

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Il M5S Lombardia ha espresso voto contrario alle “Modifiche alla legge regionale sul mercato del lavoro”, una legge raffazzonata, già pronta per i ricorsi, che finirà per far morire i centri per l’impiego. È una legge da cambiare perché trasforma la disoccupazione in un business finanziato con il denaro dei lavoratori, con la tendenza prevedibile a concentrare la ricollocazione in mano alle agenzie private e solo su lavoratori facilmente spendibili, a tutto detrimento delle categorie svantaggiate.

Nel corso della discussione del provvedimento sono stati approvati alcuni emendamenti del M5S per il sostegno alla piena occupazione, per garantire ai lavoratori condizioni di stabilità, per l’inclusione sociale di disabili e persone svantaggiate e sulla responsabilità sociale delle aziende e lo sviluppo sostenibile. Sono stati bocciati, al contrario, tutti gli emendamenti del M5S tesi a inserire nella proposta di legge il sostegno a politiche attive per le pari opportunità e la non discriminazione nell’accesso al lavoro.

In questo progetto di legge nulla si fa per migliorare il centri per l’impiego, enti pubblici in perenne difficoltà dove il personale non basta, dove i sistemi informatici non funzionano e dove un dipendente si deve occupare in media di 150 disoccupati. Abbiamo chiesto di applicare la normativa nazionale che prevede il trasferimento del personale dei centri per l’impiego in capo alla regione perché altrimenti il potenziamento dei CPI non è realizzabile, di stabilizzare il precariato,  di correggere le distorsioni del sistema dote-lavoro, collegando il rimborso della dote all’effettivo inserimento lavorativo. Tutte proposte rispedite al mittente. Siamo molto delusi, questa maggioranza ha deciso di condannare i centri per l’impiego.

Monica Forte e Raffaele Erba – Portavoce Regionali M5S Lombardia

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