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BILANCIO. Fototrappole contro l’abbandono dei rifiuti: approvata la proposta del M5S

Con l’approvazione dell’ordine del giorno del Movimento 5 Stelle nella sessione di Bilancio, Regione Lombardia sosterrà i comuni lombardi nell’acquisto di fototrappole, ovvero telecamere mobili per il monitoraggio dell’abbandono illegale di rifiuti. 

Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, negli ultimi anni, è in considerevole aumento e si assiste a visioni poco felici dove i rifiuti di qualsiasi genere e natura vengono rilasciati in ambienti urbani o rurali. Le aree dove avvengono questi abbandoni, il più delle volte, si trasformano di fatto in vere e proprie discariche abusive, con annesso degrado ambientale e potenziale pericolo di inquinamento dell’area interessata.

Le discariche abusive, di qualsiasi entità, provocano un impatto rilevante sul territorio in termini di rischio sanitario ed ambientale (vedi ad esempio l’abbandono di manufatti in amianto), oltre a ledere il decoro urbano delle città e del territorio lombardo. Molti cittadini si impegnano nella raccolta differenziata e i loro sforzi vengono parzialmente vanificati da queste incivili usanze, compresa quella di gettare piccole buste di rifiuto urbano indifferenziato nei cestini stradali.

Come contrastare queste pratiche illegali e lo scarso senso civico ed etico? La soluzione sono le fototrappole, strumenti con involucro mimetico, spostabili all’occorrenza, in grado di rilevare movimenti e di fotografare anche in ambienti notturni e/o di scarsa luminosità. Tali dispositivi possiedono dei rilevatori di movimento e, attraverso telecamere a infrarossi, riescono a immortalare, senza dare alcun segnale di presenza, persone ed eventuali veicoli nella flagranza di abbandonare rifiuti.

Alcuni comuni lombardi hanno già sperimentato con successo l’utilizzo delle foto trappole: ad esempio a Monza, dove il Comune ha speso 1799,00 euro per l’acquisto di 5 fototrappole; i modelli acquistati dalla città brianzola sono in grado di scattare fotografie in tempi inferiori ai 0,8 secondi, con risoluzione di 12 megapixel e flash ad almeno 15 metri (in notturno), le quali vengono inviate al comando della polizia locale, che può utilizzarle in sede d’indagine.

Anche la città di Crema si è dotata di due dispositivi, posizionati dalla polizia locale di volta in volta in luoghi diversi; tale strategia si sta dimostrando un sistema efficace di contrasto ai reati ambientali. Ora, grazie alla buona proposta del M5S, le fototrappole diventeranno realtà anche negli altri comuni sul territorio regionale.

Roberto Cenci – Consigliere Regionale del M5S Lombardia

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