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L’obolo alle associazioni non evita la fuga di cervelli dalla Lombardia

L’obolo alle associazioni non evita la fuga di cervelli dalla Lombardia

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“Per evitare la fuga dei lombardi all’estero non serve un obolo per qualche associazione a tutela dei lombardi che sono emigrati ma servono interventi seri”, così Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia, motiva il voto contrario del M5S in Commissione Sanità alla Parere sul finanziamento di associazioni che operano per i lombardi emigrati all’estero.

“La realtà”, aggiunge, “è che Università e scuole non riescono a dare una seria prospettiva futura ai nostri giovani, il sistema sanitario è sempre più appannaggio di coloro che hanno disponibilità economica, le imprese non assumono perché non hanno fiducia nello sviluppo del nostro territorio. Non si può di certo dissuadere chi vuole lasciare il territorio lombardo per cercare fortuna all’estero con 150 mila euro, 50 mila all’anno, che finiranno alle associazioni”.

Per Fumagalli “Non è certo finanziando poco qualche associazione che si aiuta chi cerca di soddisfare le proprie ambizioni recandosi all’estero. Il nostro dovere non è quello di sovvenzionare qualche sconosciuta organizzazione, con evidentemente scopi elettorali, ma esclusivamente quello di porre le condizioni affinchè soprattutto i nostri giovani espatriano perché non trovano le condizioni per realizzarsi in Lombardia e Italia. Si lascia il nostro Paese perché non esiste meritocrazia, perché le retribuzioni sono basse rispetto alle professionalità, perché non si trova lavoro se non con l’aiuto di qualche raccomandazione. Quindi chiediamo atti concreti e non regalie elettorali che sono proprio quelle cose che fanno perdere la fiducia dei nostri giovani e meno giovani nella politica e nelle istituzioni italiane. Il contrasto alla fuga dei cervelli si fa proprio con provvedimenti  diametralmente opposti a quelli approvati oggi”.

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