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Amianto nelle scuole pubbliche. Il problema va risolto entro la fine della legislatura

Amianto nelle scuole pubbliche. Il problema va risolto entro la fine della legislatura

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Entro questa legislatura devono concludersi le bonifiche da amianto negli edifici scolastici della Lombardia. È questo l’obiettivo di un’interrogazione del M5S discussa dal Consiglio regionale questa settimana.

Il M5S chiedeva “un quadro completo e dettagliato  sulla presenza di amianto negli istituti scolastici pubblici di ogni ordine e grado” con indicazioni che consentano di verificare l’indice di degrado, di “definire le priorità” e programmare gli interventi di bonifica.

L’Assessore regionale all’Istruzione Melania Rizzoli ha spiegato che i dati raccolti dalle ATS sono stati analizzati da Regione Lombardia, 1127 scuole hanno comunicato la presenza di manufatti in amianto ed è stato verificato lo stato di bonifica. Le scuole a più alto profilo di rischio sono 78, 45 hanno un maggiore profilo di friabilità. Rizzoli ha chiesto “l’intervento dello Stato per un problema vasto e di grande impatto economico. È un problema nazionale e ognuno deve fare la sua parte”. L’Assessorato porterà in consiglio regionale un piano triennale. Per gli edifici che necessitano di maggior attenzione si metteranno a disposizione già nel 2019 5 milioni di euro. Secondo Rizzoli “è un inizio”.

Monica Forte, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “Il problema della presenza di amianto nelle scuole che frequentano i nostri figli va risolto con le bonifiche entro questa legislatura. Nel 2018 avevamo depositato una mozione e l’Assessore ci aveva rassicurato sulla mappatura e sulla pianificazione delle bonifiche. Allora sapevamo che erano oltre mille gli edifici scolastici hanno questo problema, ma il quadro non era per niente dettagliato.

Ora un quadro dettagliato c’è e si deve intervenire a partire dai 45 edifici più pericolosi. Ringrazio L’Assessore Rizzoli per aver attestato assoluta sensibilità su questo problema che impatta sulla salute. Finalmente un numero di edifici su cui intervenire c’è e c’è anche una somma messa a disposizione da Regione Lombardia per finanziare gli interventi. Non mancheremo di monitorare i passaggi successivi, l’Assessore ha chiesto di lavorare in sinergia, è un invito che accolgo volentieri nell’interesse dei cittadini”.

 

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