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SMOG, dal Ministero 180 milioni per il bacino padano

SMOG, dal Ministero 180 milioni per il bacino padano

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🔵 SMOG: DAL MINISTERO DELL’AMBIENTE 180 MILIONI ALLE REGIONI ALLE REGIONI DEL BACINO PADANO
 
La notizia arriva direttamente dal ministro Sergio Costa, condivisa anche in un post FB nella giornata di ieri:“Da noi fatti, non polemiche sterili. Sono risorse subito disponibili, ora le Regioni presentino i progetti”
➡️ http://bit.ly/2UsZQFs
 
A raccontarlo oggi è il Consigliere Massimo De Rosa, della Commissione Ambiente in regione Lombardia e neo Facilitatore per l’Ambiente.
 
“Il decreto del ministero dell’ambiente è uscito in data 27 dicembre, è stato poi registrato alla Corte dei Conti e, in questi giorni, è stato notificato alle regioni dell’intero Bacino Padano.
 
‼️180 MILIONI DI EURO PER INTERVENTI ANTI SMOG‼️
 
Una notizia che arriva in giornate di lotta contro lo smog e di dibattiti accesi per trovare soluzioni concrete, non solo di rimedio. Il blocco del traffico la domenica non è sufficiente per risolvere il problema dell’inquinamento in Lombardia, ora abbiamo davvero la possibilità di agire con politiche strutturali e interventi coraggiosi.
 
Le risorse sono state assegnate dal Ministero sulla base di una ripartizione concordata dagli assessori all’Ambiente delle regioni interessate, che considera la popolazione residente e la ricorrenza dei superamenti dei valori limite del biossido di azoto e PM10.”
 
➡️ LOMBARDIA: 60,5 milioni di euro.
➡️ EMILIA-ROMAGNA: 39,3 milioni.
➡️ PIEMONTE: 39 milioni.
➡️ VENETO: 41 milioni.
 
Entro 120 giorni dalla registrazione del decreto, le regioni del Bacino Padano dovranno presentare al Ministero dell’Ambiente i progetti che illustrino gli interventi da attuare, che verranno poi sottoposti entro 45 giorni ad approvazione per la successiva ripartizione dei fondi.
 
Tra gli interventi soggetti a finanziamento figurano:
 
🔸l’acquisto di veicoli di categoria M2 o M3 elettrici destinati al potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale urbano e suburbano;
 
🔸l’acquisto di veicoli di categoria M2 o M3 destinati al trasporto pubblico locale urbano e suburbano ad alimentazione elettrica o alimentati con combustibili alternativi;
 
🔸l’acquisto di veicoli di categoria M2 o M3 di classe di omologazione Euro VI destinati al trasporto pubblico urbano e suburbano nel territorio di Comuni caratterizzati da un campo di variazione altimetrica rilevata dal Modello Digitale di Elevazione (DEM) superiore a 400 metri, con contestuale rottamazione di un eguale numero di veicoli di categoria M2 o M3, aventi classe di omologazione Euro IV od inferiore e destinati al trasporto pubblico urbano o suburbano;
 
🔸l’acquisto di veicoli di categoria M2 o M3 elettrici o di omologazione Euro VI destinati al trasporto pubblico interurbano con contestuale rottamazione di un uguale numero di veicoli di categoria M2 o M3, aventi classe di omologazione Euro IV od inferiore e destinati al trasporto pubblico interurbano;
 
🔸l’acquisto di navi per la navigazione interna (es. vaporetti e unità navali per il trasporto pubblico) elettriche o che rispettino i limiti di emissione della Fase V del Regolamento (UE) 2016/1628 con contestuale rottamazione di un eguale numero di navi aventi livelli di emissione pari od inferiore alle precedenti fasi;
 
🔸l’acquisto e posa in opera di impianti per il controllo della circolazione dei veicoli e relativi sistemi di informazione e gestione in zone a traffico limitato (di seguito ZTL) o nelle aree soggette a disposizioni di limitazioni della circolazione per motivi ambientali in base alle disposizioni delle singole regioni.

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