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Attivista transgender insultata da call center, lettera di solidarietà dal M5S

Attivista transgender insultata da call center, lettera di solidarietà dal M5S

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🔴  L’ATTIVISTA TRANSGENDER ANTONIA POZZI INSULTATA DAL CALL CENTER:«HITLER VI METTEVA NEI FORNI».
 
È successo ad Antonia Monopoli, attivista trans di Milano, da anni impegnata nel movimento lgb. Voleva ricominciare a studiare e ha chiamato il call center di una scuola. Il “consulente”, una volta saputo che parlava con una donna transgender, l’ha insultata e aggredita inneggiando al nazismo e ai forni crematori.
 
QUI L’ARTICOLO DEL CORRIERE
➡️ https://bit.ly/3fU3f7w
 
Il consigliere Simone Verni a nome di tutto il MoVimento 5 Stelle Lombardia, ha scritto una lettera di solidarietà e sostegno!
 
“Cara Antonia Monopoli,non sei da sola:
ti esprimo la mia piena e incondizionata solidarietà e quella di tutto il Gruppo consigliare M5S regionale per la triste vicenda che ti ha vista coinvolta.
Questo accade nella “civile Italia” dove ancora si discrimina e si aggrediscono persone che vengono considerate diverse da altre persone incredibilmente ignoranti e violente.
 
La tua triste e vergognosa vicenda è, se possibile, ancora più grave perché all’ignoranza, la viltà e la violenza dell’individuo, si aggiunge che esso risponda a nome e per conto di un istituto di formazione scolastica inneggiando, come se non bastasse, allo sterminio nazista.

 Mi auguro che l’Autorità giudiziaria e di PG individuino nel minor tempo possibile l’autore di questo gravissimo atto e che l’istituto di formazione scolastica prenda provvedimenti esemplari nei confronti del proprio dipendente perché, diversamente, non sarebbe nella posizione di poter insegnare nulla a nessuno. Valuteremo ogni eventuale iniziativa legale in tuo sostegno nel caso si celebrerà un processo sui fatti che ti hanno vista coinvolta.

Ma credimi, sono tante le persone che credono nell’importanza delle diversità, valori aggiunti di un vero Paese democratico e civile e nelle qualità che chiunque, al di là del proprio credo e del proprio essere, può mettere in campo.
Anzi, sono tante le persone che “non credono” alla diversità, perché ritengono l’essere umano semplicemente tale, senza distinzione di razza, credo o appartenenza di genere.

Non sei da sola: lotteremo insieme per cambiare le cose affinché la violenza, il razzismo, l’omotransfobia, il femminicidio e le discriminazioni saranno un giorno finalmente sconfitte e punite in modo adeguato.

Le Corbusier, pur riferendosi all’architettura, disse: “La prima prova di esistenza è occupare uno spazio”. Andiamo avanti insieme per ritagliarcelo questo spazio. Da parte mia e di tutto il Gruppo M5S l’impegno di sollecitare Regione Lombardia affinché venga calendarizzato il Progetto di Legge contro le “discriminazioni di genere e orientamento sessuale”, che insieme abbiamo presentato e depositato lo scorso dicembre, sarà ancora più determinato.

Non mollare, cara Antonia e continua a vivere e a lottare a testa alta: sii ciò che sei, semplicemente Antonia!
Un abbraccio.

Simone Verni”

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