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Vaccino antinfluenzale – il privato lo fa in un giorno, per il pubblico attese infinite

? VACCINO ANTINFLUENZALE – PRIVATO LO FA IN UN GIORNO, PUBBLICO INTROVABILE. SQUILIBRIO INSOSTENIBILE.

La Sanità privata somministra il vaccino antinfluenzale il giorno successivo alla prenotazione, mentre il settore pubblico resta al palo.
On-line esiste la possibilità di effettuare il vaccino antinfluenzale a 65 euro, per esempio presso il Gruppo San Donato, in un solo giorno.

Sulla questione è intervenuto il consigliere regionale Luigi Piccirillo che definisce “lo squilibrio privato-pubblico insostenibile” e che, questa mattina, ha inviato una lettera all’Assessore regionale al Welfare Giulio Gallera.

“Rileviamo tutti i giorni che mancano i vaccini antinfluenzale, i medici di base li ricevono a una lentezza insostenibile mentre il privato, oltre a fare visite domiciliari a centinaia di euro, riesce a farli in un giorno.

Quella della Lombardia è ormai una sanità solo per ricchi. È intollerabile che spetti al solo sistema sanitario pubblico sostenere tutto il peso della pandemia.

Sono numerose le domande che rivolgo all’Assessore nella lettera. Ci deve spiegare se la Regione garantirà la copertura delle fasce a rischio e chiediamo conto anche delle lentezze nel pubblico e quali sono gli eventuali accordi con il privato per la distribuzione dei vaccini.

È accertato che questi gruppi privati che offrono le vaccinazioni abbiano già vaccinato il loro personale prima di offrire la prestazione?
Al momento i vaccini non li trova nessuno, non le farmacie non il pubblico: come li ha acquisiti il privato?
È urgente e necessario chiarire questi nodi.

Più in generale chiedo a Gallera di risolvere una situazione insostenibile con un cambio totale di strategia sia nel contrasto alla pandemia, con contact tracing, testing e gestione dei pazienti a domicilio e l’avvio di una campagna antinfluenzale davvero capillare. Va rivista la collaborazione pubblico privato e sullo sfondo andrà riformata la sanità con uno stop chiaro e definitivo a chi fa profitti sulla salute pubblica”.

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