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In Commissione Sanità le modifiche alla riforma Moratti, Fumagalli: «Correzioni sostanziali, altrimenti il Governo avrebbe impugnato la legge»

Marco Fumagalli (Consigliere M5S): «Altroché virgole e modifiche formali, i correttivi alla (non) riforma sanitaria Moratti-Fontana presentati oggi in Commissione Sanità sono sostanziali e, stando a quanto emerso oggi in Commissione, sono la condizione pretesa dal Governo affinché la legge regionale non fosse impugnata.

Si tratta di modifiche necessarie per permettere alla (non)riforma di uniformarsi alla normativa nazionale. Ciò significa che, come sempre sostenuto dal Movimento Cinque Stelle e negato dalla maggioranza, la legge Moratti-Fontana aveva rilevanti rilievi di incostituzionalità. Insomma, il quadro della situazione è ben distante da quel: il governo ha approvato la riforma, con il quale la Giunta aveva annunciato i rilievi dell’esecutivo nazionale.

Le modifiche principali riguardano i meccanismi di accreditamento delle strutture private, che Regione Lombardia vorrebbe ricondurre esclusivamente all’assessorato al Welfare, il funzionamento delle Case della comunità e i meccanismi di nomina dei direttori dei distretti.

Criticità, peraltro, ampiamente e approfonditamente segnalate dal Movimento Cinque Stelle durante la discussione della legge» così il Consigliere regionale Marco Fumagalli, al termine dell’odierna seduta della Commissione regionale Sanità, nel corso della quale sono stati votati i provvedimenti relativi alla “Prima legge di revisione normativa ordinamentale 2022” al cui interno sono contenute le modifiche richieste dal governo alla riforma del sistema sanitario regionale firmata Moratti-Fontana.

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