Dopo aver ricevuto dal territorio segnalazione di gravi criticità organizzative all’interno del servizio di Radiologia, dovuta alla carenza di medici radiologi, con conseguente mancata esecuzione di numerose prestazioni (radiografie, TAC con mezzo di contrasto, esami su segmenti ossei), a fronte della sola effettuazione delle mammografie di screening, ho scritto all’Assessore Bertolaso per conoscere i motivi dei questi disservizi nella Casa della comunità di Vaprio d’Adda.
Anche perché, a quanto risulta, all’interno della stessa struttura, sarebbe disponibile un TAC di ultima generazione, che sarebbe però sottoutilizzata. Ho chiesto quindi se, a fronte di quello che sembrerebbe un evidente problema di organico, Regione Lombardia abbia attivato bandi, avvisi di mobilità o altre procedure di reclutamento per sopperire alla carenza di radiologi all’interno della Casa della comunità di Vaprio.
L’obiettivo è comprendere quanto le criticità segnalate abbiano potuto ripercuotersi sui cittadini, anche in termini di prestazioni erogate. Troppe volte abbiamo denunciato come le Case della comunità siano scatole vuote prive di personale e servizi, a causa proprio del disimpegno di Regione Lombardia, e del centrodestra che la governa, nei confronti della medicina territoriale. Non vogliamo che la struttura di Vaprio d’Adda vada ad allungare questo elenco.
Motivo per cui vogliamo quindi sapere come mai l’utilizzo della nuova TAC non sia ancora entrato pienamente a regime e in che modo Regione Lombardia pensa di garantirne la piena operatività. Il rilancio della medicina territoriale in questi anni è stato solamente uno slogan da parte del centrodestra. Noi chiediamo invece che dalle parole si passi ai fatti, al fine di evitare che il divario fra pubblico e privato continui ad allargarsi a favore di quest’ultimo.
Aspettiamo risposte precise, e con dati alla mano.
Nicola Di Marco – Capogruppo M5S Lombardia
