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Gallarate, prova scritta bando infermieri: Pontoni si dimetta

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L’Azienda ospedaliera di Gallarate ha indetto un bando per assumere quattro infermieri. Si sono presentate  poco meno di 1800 persone allo svolgimento della prova scritta che si e’ svolta in un palazzetto sportivo a Monza con controlli che si sono dimostrati gravemente insufficienti per lo svolgimento corretto della prova. Su internet si trovano foto su utilizzo di cellulari durante lo scritto e di buste contenenti le domande portate nei bagni o addirittura all’esterno durante la prova, tanto che un sostenuto numero di infermieri chiede di annullare la prova per rispetto a chi l’ha fatta onestamente.

Paola Macchi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle della Lombardia, dichiara: “I dubbi sulla prova scritta per l’assunzione di quattro infermieri a Gallarate sono circostanziati e articolati. E’ incredibile che sia stato necessario addirittura chiamare carabinieri e polizia per gestire una situazione che era prevedibile e non e’ stata invece minimamente considerata in fase organizzativa. Non solo chiediamo che siano presi urgenti provvedimenti per annullare una prova evidentemente mal gestita ma anche che il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Gallarate, Humberto Pontoni, per correttezza, faccia un passo indietro dando le sue dimissioni. Quanto accaduto ricade su persone che stanno, tra mille difficoltà, cercando faticosamente lavoro ,molte delle quali arrivavano, quindi spendendo soldi, da altre regioni. Chi governa l’Azienda ospedaliera deve essere in grado di organizzare le prove in modo da garantire opportuni controlli. Dopo l’inchiesta di cui e’ oggetto l’ospedale per verificare appalti  sospetti, doppie nomine uniche nel panorama sanitario italiano, cartelle cliniche lasciate incustodite in luoghi di passaggio e segnalazioni di mobbing interno, questa e’ solo l’ennesima prova di una incapacita’ di gestire in modo efficiente l’ AO di Gallarate. E oltretutto, grazie alle leggi vigenti in regione, questi sono dirigenti a cui diamo decine di migliaia di euro di premio ogni anno, pagati , naturalmente, con le nostre tasse. “

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