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Fanghi, i rappresentanti dei territori hanno incontrato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa

Fanghi, i rappresentanti dei territori hanno incontrato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa

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“Finalmente abbiamo trovato qualcuno disposto ad ascoltarci” dichiarano i sindaci Alessandro Zocca di San Martino Siccomario (PV) e Alberto Vitale di Lodi Vecchio (LO) capofila dei 65 Comuni che hanno vinto il ricorso con il quale il TAR ha bocciato i parametri stabiliti da Regione Lombardia relativamente ai livelli delle sostanze inquinanti dei fanghi di depurazione.
Il senso dell’incontro, che si è tenuto nel primo pomeriggio di giovedì 13 settembre, è stato quello di portare al Ministero la voce di quei territori, dal pavese al lodigiano, che in prima persona si trovano a vivere questa situazione di disagio. I Sindaci hanno potuto esprimere le preoccupazioni del territorio direttamente al Ministro Sergio Costa, grazie all’interessamento dei Consiglieri Regionali Massimo De Rosa, Simone Verni e Roberto Cenci, al lavoro da luglio per trovare una soluzione alla questione dell’uso dei fanghi di depurazione.
“Il nostro obiettivo è semplice” sintetizza De Rosa: “quando si tratta di dover gestire una situazione come questa non c’entrano gli interessi dei partiti, o i guadagni economici. Si tratta di riparametrare scientificamente dei valori attraverso i quali tutelare in primo luogo terreni e falde e di conseguenza anche la nostra salute. Un impegno condiviso dal ministero dell’Ambiente, che si è reso immediatamente disponibile a lavorare per cercare una soluzione condivisa”.
Per Simone Verni: “Fin da subito ho stretto rapporti con i sindaci capofila del ricorso al TAR. Le loro istanze a difesa dell’ambiente e a tutela della salute dei cittadini, sono le nostre istanze, quando queste tutelano l’ambiente e la salute. Sarò sempre al fianco dei territori per sostenerli, a prescindere dal colore delle amministrazioni in carica se le battaglie sono di questo tipo”.
Conclude il Consigliere Roberto Cenci: “Occorre evitare il rischio che, cavalcando l’emergenza, si finisca per imporre limiti incapaci di garantire la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Stiamo dando il nostro contributo per individuare una soluzione che possa essere tecnicamente percorribile sia dai gestori degli impianti, che dai produttori dei fanghi di depurazione, superando le restrizioni imposte dalle sentenze dei Tribunali, senza con ciò arrecare danno all’ambiente”
Il tema dei fanghi è affrontato anche a livello regionale. Per questo motivo è stato istituito un Tavolo specifico congiunto tra le Commissioni Ambiente e Agricoltura, al quale parteciperanno i consiglieri regionali di tutti i partiti.

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