Home Ambiente e Protezione Civile No alla caccia in deroga

No alla caccia in deroga

0
4

Da organi di stampa apprendiamo che l’Assessore all’agricoltura Gianni Fava ha inviato un progetto di indirizzo per l’apertura della caccia in deroga in Lombardia al Dipartimento per le Politiche Europee e alla Direzione Ambiente della Commissione Europea, chiedendone il parere.

Ancora una volta Regione Lombardia cerca di favorire la lobby dei cacciatori con assurde richieste di deroga per la caccia. Negli anni la Lombardia si è distinta negativamente per l’approvazione di leggi contrarie alle Direttive Europee, permettendo a poche persone di sparare a specie animali, tutelate invece dalla normativa comunitaria, con relative procedure d’infrazione in corso.

La “deroga” ad una legge deve essere un atto eccezionale, fondato su esigenze della collettività e richiesta nell’interesse dei cittadini. La caccia in deroga non ricade nelle priorità dei cittadini lombardi. Pertanto, siamo spiacevolmente sorpresi dall’iniziativa dell’Assessore Fava, che non solo riteniamo inopportuna da un punto di vista di merito, ma anche nelle modalità: infatti ci saremmo aspettati, vista la delicatezza del tema, trattandosi di deroghe a normative, una preliminare consultazione con la Commissione regionale competente, vale a dire l’VIII Commissione (Agricoltura, Montagna, Foreste e Parchi). Invece, nulla è stato fatto e i commissari competenti non hanno potuto nemmeno visionare il documento inviato al Dipartimento per le Politiche Europee e alla Direzione Ambiente della Commissione Europea. Riteniamo questo un gesto poco rispettoso nei confronti dell’organo elettivo della Lombardia.

Alla luce di questo, quindi, esprimiamo il nostro totale disappunto e contrarietà per l’iniziativa dell’Assessore, che auspichiamo possa cadere nel vuoto, e chiediamo urgentemente che al Consiglio Regionale, quindi ai cittadini lombardi, venga inoltrato il progetto di caccia in deroga elaborato dall’Assessore stesso.

Informativa sulla Privacy

A partire dal 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR), abbiamo aggiornato la nostra Informativa per il trattamento dei dati personali