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Il Giorno. Sulla proposta di legge Aler ricostruzione parziale

Il Giorno. Sulla proposta di legge Aler ricostruzione parziale

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ALER2Gentile direttore,

leggiamo con una certa sorpresa l’articolo a firma Stefania Consenti Aler, questione di poltrone che presenta i sei progetti di legge in discussione in Regione Lombardia per la riforma della governance delle Aler, enti che, anche a causa della mala gestione, hanno accumulato milioni di euro di debiti.

Abbiamo lavorato duramente ad una proposta di legge del Movimento 5 Stelle sul tema proprio per cancellare il poltronificio Aler e il sistema delle nomine politiche che ha strangolato l’ente pubblico. L’articolo e l’infografica che avete pubblicato, al contrario, ci rappresenta come movimento politico che addirittura aumenta le poltrone, rispetto a quanto proposto dai progetti di legge di partito.

Ciò non corrisponde al vero, giacché, se partiamo dall’assunto che sono da considerarsi “poltrone” quegli incarichi che comportano dei costi (indennità di mandato) a carico della collettività e non quelle a titolo onorifico e completamente gratuito, i vostri calcoli sono palesemente errati – come evidenzia il prospetto qui allegato – ed il progetto di legge del M5S resta l’unico che propone un taglio reale alle poltrone, mantenendone solo 24 delle 130 previste dall’attuale normativa vigente, peraltro fissando tetti massimi fissati alle indennità (cosa che gli altri partiti non fanno, delegando alla Giunta piena discrezionalità nella loro determinazione), mentre gli organi da noi inseriti (Consulta Territoriale e Comitato di Vigilanza sono tutti a titolo gratuito).

Facciamo inoltre presente che gli unici costi a carico della collettività per gli organi a titolo gratuito sono il pagamento delle bollette luce e gas per le riunioni degli organi stessi e che le comunicazioni avverranno via telematica PEC con zero aggravio sui costi della burocrazia da voi paventati in maniera faziosa.

Avreste fatto un servizio migliore all’informazione distinguendo tra poltrone a titolo oneroso e non.
Insomma la nostra proposta di legge oltre ad un risparmio per i cittadini riporterà l’Ente di edilizia pubblica popolare, oggi usato dalla casta per i suoi giochi di potere e poltrone, integralmente al servizio del pubblico ed è peraltro un disegno di legge che ha ricevuto parere favorevole da ANCI Lombardia e dai sindacati e dalle associazioni che abbiamo coinvolto nella sua stesura.

La lettura che avete dato del provvedimento purtroppo, oltre ad essere parziale, non da merito di tutto ciò e pertanto le chiedo di provvedere a una immediata rettifica di quanto riportato dal suo giornale.

Iolanda Nanni, consigliere Movimento 5 Stelle Lombardia

Giorno-ALER

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