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Nessuna novità sulle funzioni non tariffabili

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Gli utili investimenti in edilizia sanitaria Lombarda, e presentati oggi nel corso di una conferenza stampa dal presidente Maroni, nascondono il nulla di fatto sulle funzioni non tariffabili, un sistema di finanziamenti alle strutture ospedaliere pubbliche e private all’origine di una serie di indagini giudiziarie, ancora in corso, a carico di noti politici e imprenditori lombardi dell’Ospedale San Raffaele e dell’Istituto Maugeri.
Quella proposta dalla Giunta regionale è infatti solo una revisione dei 27 criteri di assegnazione dei finanziamenti che non risolvono il problema alla radice lasciando le funzioni non tariffabili sostanzialmente non trasparenti. Con le decisioni odierne della Giunta alcune strutture, come il San Raffaele, la clinca Maugeri e la Fondazione Don Gnocchi, avranno accesso a meno fondi e altre, come l’Humanitas e Multimedica a più fondi. Alla fine cambia soltanto la destinazione delle risorse, che resta totalmente discrezionale.
Movimento 5 Stelle aveva depositato, nel giugno scorso, una richiesta di accesso agli atti per capire come, quanto e a chi quei fondi sono stati distribuiti. A quell’atto non è stata data risposta in tempi utili tanto che il movimento ha chiesto che l’Assessore Mario Mantovani riferisca in Commissione. Ancora in sede di bilancio il Movimento 5 Stelle aveva chiesto il superamento del sistema delle non tariffabili ma il Consiglio aveva evitato di entrare nella questione respingendo l’iniziativa come non pertinente.
Movimento 5 Stelle chiede che tutte le decisioni sulle funzioni non tariffabili, invece di essere prese a porte chiuse in Giunta, passino attraverso la Commissione Sanità e il Consiglio Regionale, l’organo di garanzia e controllo della regione.

I consigliere regionali del Movimento 5 Stelle

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