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Cremona. Boati, scrosci e vibrazioni. I 5 Stelle interrogano la Giunta Regionale

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Una mega-acciaieria che si è espansa fino a lambire le abitazioni, esentata dalla Valutazione di impatto ambientale da due successivi decreti regionali. Succede a Cremona, dove gli abitanti di Spinadesco, Cava Tigozzi, Sesto e Casanova sul Morbasco pagano le conseguenze di questa scelta dissennata, su cui pende ancora il giudizio del Consiglio di Stato. Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S e prima firmataria di un’interrogazione diretta all’Assessore Regionale all’ambiente, dichiara: “Boati, scroscii e vibrazioni rendono una quieta ansa del Po a poche centinaia di metri da una Zona di interesse comunitario rumorosa come la pista d’atterraggio di un aeroporto. Recenti rilevazioni dell’Arpa hanno evidenziato che nelle ultime 55 notti dell’anno in ben 17 la MEDIA notturna, rilevata dalle 22.00 alle 6.00 nella zona residenziale del vicino paese di Spinadesco, ha superato i 50 decibel. E al rumore si aggiungono le emissioni odorose che ci sono state segnalate numerose volte dai cittadini e, da quanto abbiamo appreso, hanno già causato l’intervento del Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri di Brescia, con il sequestro di una parte degli impianti.”

Per dare un’idea del tipo di impatto dei nuovi stabilimenti, l’acciaieria è stata autorizzata senza Valutazione di impatto ambientale a passare da una capacità di produttiva di 500mila tonnellate all’anno ad una di 2 milioni. Ed è di questi giorni la richiesta dell’azienda di arrivare a 3 milioni.

“I cittadini sono esasperati – prosegue Nanni – e il M5S è al loro fianco nella difesa della salute e delle regole. Per questo, abbiamo chiesto alla Giunta, responsabile dell’esenzione dell’ampliamento dalla Via, se intende prendere adeguati provvedimenti. L’Assessore Regionale verrà a darci risposta in seduta di Commissione Ambiente giovedì 6 febbraio alle ore 11.

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