Home Ambiente e Protezione Civile Pedemontana, il consiglio regionale boccia una mozione di M5S che chiedeva di fermare l’opera

Pedemontana, il consiglio regionale boccia una mozione di M5S che chiedeva di fermare l’opera

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pedemontana_postIl Consiglio regionale ha bocciato, con il voto della Maggioranza e l’astensione del PD, una mozione del Movimento 5 Stelle Lombardia che chiedeva di fermare la realizzazione dell’autostrada Pedemontana. Sull’opera (nella tratta  B2), oltre a numerose criticità rilevate da M5S Lombardia, non è stata effettuata la VAS, Valutazione ambientale strategica, e pende un ricorso al Tar dei comitati di cittadini.

Gianmarco Corbetta, consigliere del Movimento 5 Stelle, spiega che “l’autostrada passa nell’area di Seveso contaminata dalla diossina dell’incidente Icmesa del 76. La diossina è ancora in buona parte nei terreni (vista la bonifica solo parziale dell’area fatta a suo tempo) e non è esattamente una buona idea andare a movimentare terra proprio in quell’area”.  Ancora ci sono: “profili di illegittimità legati al progetto definitivo della tratta B2 (quella che va da Lentate a Cesano), a partire dal mancato interramento della tratta. La tratta era stata prevista originariamente in superficie, ma Regione Lombardia aveva bocciato questa soluzione e imposto l’interramento (per evidenti motivi di impatto ambientale) salvo poi rimangiarsi la parola”. Per il consigliere l’opera, concepita negli anni ’50 e inutile se calata nella realtà odierna, impatterà fortemente sul consumo di suolo nella provincia più cementificata d’Italia e “non ci sono i soldi per terminare l’infrastruttura. Nel tempo, i vari Prodi, Di Pietro, Berlusconi, Formigoni hanno generosamente gettato l’asfalto oltre l’ostacolo senza preoccuparsi delle coperture finanziarie, confidando che sarebbero arrivate una volta iniziata l’opera”.

Per Corbetta il voto contrario del Consiglio regionale è “Evidentemente, al di là della volontà delle popolazioni coinvolte,  questa autostrada fa comodo, elettoralmente parlando, a quei politici che l’hanno voluta e la difendono senza se e senza ma, oltre naturalmente a tutte quelle grosse imprese che si sono aggiudicate gli appalti, a volte anche in modo illegittimo. Questo voto non fa altro che dimostrare che i politici, nella migliore delle ipotesi, hanno una visione del futuro miope e del tutto inadeguata ai tempi che viviamo. Abbiamo bisogno di un cambio di paradigma culturale: potenziare il trasporto pubblico e ammodernare la rete viaria esistente al posto di costruire autostrade. Gettare asfalto non è sinonimo di progresso e sviluppo economico”.

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