Home Eugenio Casalino Trenord: sì ai rimborsi in caso di ritardo. Approvata all’unanimità la mozione del M5S

Trenord: sì ai rimborsi in caso di ritardo. Approvata all’unanimità la mozione del M5S

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mozione-approvataIl consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità una mozione (disponibile quihttp://bit.ly/1j4Lu1X)  del M5S Lombardia che chiede alla Giunta di adeguare immediatamente le condizioni del contratto di trasporto di Trenord a quanto previsto dalla Corte di Giustizia Europea (sentenza n. 509/11 del 2013) che stabilisce che “i viaggiatori hanno diritto al rimborso parziale del prezzo del biglietto del treno in caso di ritardo significativo, anche se questo è dovuto a cause di forza maggiore”.

Per i giudici europei “un’impresa ferroviaria non può inserire nelle proprie condizioni generali di trasporto una clausola che la esoneri dall’obbligo d’indennizzo per il prezzo del biglietto in caso di ritardo causato da forza maggiore”, perché non è previsto dalle “regole uniformi, che rientrano nel diritto internazionale”. Trenitalia e NTV – Italo, a seguito di una richiesta dell’associazione di consumatori Altroconsumo, hanno cancellato le clausole vessatorie dai loro contratti di trasporto.

Eugenio Casalino, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e primo firmatario della mozione, dichiara: “bene l’approvazione, è un’ottima notizia per i pendolari e i viaggiatori, ma sappiamo distinguere benissimo tra il ‘realizzare’ e il ‘dichiarare’. Ci auguriamo che la Giunta dia senza indugio seguito a quanto approvato dal Consiglio regionale. Trenord è una azienda partecipata da Regione Lombardia che dovrebbe servire i cittadini e operare nel solco della legislazione nazionale e europea e non ostacolare in nessun modo i diritti dei viaggiatori. Certo per M5S, che fa dei trasporti pubblici efficienti e al servizio dei cittadini un obiettivo elettorale prioritario, questo atto del consiglio regionale è particolarmente significativo”.

Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S e componente della Commissione Infrastrutture dichiara: “Spesso ci si dimentica che l’utente e’ la parte contrattuale più debole e va tutelata. Dopo la sentenza della Corte Europea, TRENORD non può più accamparsi dietro la scusa della “causa forza maggiore” per non rimborsare l’utenza e soprattutto dovranno necessariamente essere adeguati i criteri di indennizzo all’utenza sulle tratte ferroviarie per il cui calcolo, sino ad oggi, non si teneva conto dei disagi provocati (ritardi e soppressioni) all’utenza per “causa forza maggiore”. È’ stato approvato inoltre un emendamento che prevede che TRENORD istituisca anche un indennizzo ai titolari della tessera “IO VIAGGIO”, titolo integrato.

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