Home Eugenio Casalino Lombardia Informatica fuori controllo: attese di mesi per documenti e risposte evasive

Lombardia Informatica fuori controllo: attese di mesi per documenti e risposte evasive

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Il vice presidente della Giunta regionale Mario Mantovani ha risposto ieri nel corso del Consiglio regionale ad una interpellanza del Movimento 5 Stelle sull’omissività delle risposte fornite dai vertici di Lombardia Informatica. Alcuni documenti richiesti  su operazioni societarie effettuate nel passato presentavano addirittura delle pesanti censure con degli “omissis”  ingiustificati e sono diventati oggetto di una segnalazione (di un ricorso) al Difensore Regionale, un’autorità pubblica indipendente che tutela gli interessi dei cittadini nel rapporto con le istituzioni.

Eugenio Casalino, consigliere del M5S e segretario alla presidenza del Consiglio regionale, ha spiegato che “abbiamo atteso oltre 5 mesi per documenti che in venti giorni devono essere presentati ai consiglieri regionali che hanno il diritto di assumere informazioni e copia di atti e documenti utili all’esercizio del mandato”. Il vice presidente Mantovani ha spiegato che le richieste di accesso agli atti sarebbero sottoposte a un limite di ragionevolezza anche per non aumentare il carico di lavoro in capo alle aziende partecipate.

Eugenio Casalino si è detto “insoddisfatto delle risposte della Giunta. E’ evidente che nessuno vuole oberare di lavoro Lombardia Informatica, ma sono passati però 5 mesi e mezzo dalle nostre richieste. Per di più le risposte censurate con omissis sono insultanti per chi deve esercitare un diritto di controllo e verifica su di una società pubblica e Lombardia Informatica non ha ancora inviato tutto il materiale richiesto e lo ha fatto solo dopo il nostro ricorso al Difensore Regionale, cose che possono succedere solo in Italia. Inoltre la documentazione ricevuta non è della tipologia che avevamo specificato nella richiesta ed in alcuni casi non ufficiale o definitiva”.

“Un conto – continua il consigliere – sono i messaggi da campagna elettorale sulla trasparenza, quelli fatti da Maroni, un altro è la sua reale applicazione. E’ un problema serio e organico che la Giunta deve affrontare. Non è possibile che Lombardia Informatica ci prenda in giro chiedendoci di rispedire addirittura delle PEC, che hanno lo stesso valore di raccomandate con ricevuta di ritorno. Su Lombardia Informatica la partita non si chiude qui”.

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