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Milano-Mortara in panne, M5S interroga Trenord

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mortaraIolanda Nanni, consigliere regionale M5S, ha raccolto in un’interrogazione (scarica ITR 3103) diretta al nuovo Assessore Regionale ai Trasporti le segnalazioni dei disagi subiti dai pendolari della linea ferroviaria Milano-Mortara e dichiara: “Questa direttrice ferroviaria e’ da sempre una delle più disastrate della Lombardia sulla quale la politica ha speculato in questi decenni con promesse mai mantenute, come ad esempio, quella del fantomatico raddoppio mai avvenuto, se non parzialmente da Milano ad Albairate, senza quindi aver apportato benefici sulla tratta più critica da Abbiategrasso a Mortara.

Nel frattempo il flusso d’utenza pendolare e’ progressivamente aumentato, la linea e’ infatti molto utilizzata da migliaia di pendolari che da Alessandria, Mortara e Vigevano ogni giorno si recano a Milano per studio e lavoro in condizioni di viaggio di disastrate. Sotto l’Assessorato Del Tenno la programmazione e gli interventi sulla linea si sono conclusi con un letterale nulla di fatto. Nel mentre, la situazione e’ peggiorata, i dati raccolti nell’ultimo mese, grazie al monitoraggio diretto dell’utenza fatto dal Coordinamento Provinciale dei Pendolari Pavesi, parlano chiaro: ritardi e soppressioni dei treni in aumento esponenziale e dovuti – come attesta la stessa Trenord nelle risposte ai reclami dell’utenza – a guasti continui al materiale rotabile, prolungate operazioni di incarrozzamento dovute al sovraffollamento delle carrozze, attesa segnale, ritardi treni precedenti, formazione treni, prolungamenti delle soste, motivi di circolazione.

A ciò si aggiunga che stazioni di forte afflusso dell’utenza, come Vigevano ed Abbiategrasso, sono a tutt’oggi sprovviste di sottopasso, mentre altre meno popolose, come ad esempio, Olevano, piccolo paese lomellino sulla stessa linea, ce l’hanno. Ci domandiamo come mai la politica abbia perso tutti questi anni per illudere i pendolari su un raddoppio necessario e mai avvenuto, quando si sarebbe potuto e dovuto agire con una programmazione di buon senso e di medio-breve periodo, almeno per evitare in stazioni come quella di Vigevano pericolosi passaggi a raso che, peraltro, rallentano la circolazione e per ammodernare la flotta treni. Peraltro, nessuno dei nuovi treni annunciati da Del Tenno è arrivato su questa linea. Le stazioni mai ristrutturate hanno sale d’attesa spesso sono costituite dall’atrio biglietteria e versano in gravi condizioni infrastrutturali e di manutenzione.

Ho quindi depositato oggi un’interrogazione che intende fare chiarezza su questo immobilismo politico nella programmazione e negli interventi sulle linee a maggior flusso pendolare della Lombardia, chiedendo al nuovo Assessore Regionale – che eredita una situazione molto critica sulla quale è necessario attivarsi subito – se intende avviare nell’immediato un piano di efficientamento di interventi che siano risolutivi delle cause dei numerosi disagi provocati quotidianamente all’utenza pendolare di questa linea. La pazienza e’ una virtù del pendolare, ma la politica non può e non deve permettersi di abusarne, come e’ stato fatto in tutti questi anni. Se si decide di investire nella mobilità sostenibile, bisogna farlo con azioni concrete di pianificazione ed intervento, mentre l’impressione e’ che si intervenga solo in costanza di situazioni di emergenza, affidandosi all’improvvisazione, quando il danno ormai e’ stato fatto, senza alcun piano di prevenzione” .

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