Home Lodi No allo smantellamento dell’Ospedale di Casalpusterlengo

No allo smantellamento dell’Ospedale di Casalpusterlengo

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“Il destino del Presidio ospedaliero di Casalpusterlengo ci preoccupa: sembra essere in atto un’operazione di progressivo smantellamento”. Questa la dichiarazione della Consigliere Paola Macchi che ha depositato un’interrogazione per avere chiarimenti dall’Assessore alla Sanità, Mario Mantovani.

Nel 2010 la creazione del polo oncologico, con l’apertura dell’Hospice, reparto dedicato ai pazienti oncologici, e l’inaugurazione del nuovo centro di radioterapia ad alte energie, ha portato il presidio di Casale ad assorbire parte della domanda della provincia di Lodi e limitrofi, ma a distanza di pochi anni pare essere avviata la chiusura dell’attività radioterapica. “Il primario di radioterapia ha avuto un incarico a Lecco e non può quindi garantire continuità di cura ai pazienti di Casale che si sono infatti dimezzati”, spiega la Consigliere.

A ciò si aggiunge la chiusura a gennaio 2014 dell’ambulatorio di medicina sportiva, ultimo presidio pubblico rimasto nella Provincia di Lodi. “Malgrado le lunghe liste di attesa, l’ambulatorio ha cessato la sua attività, creando un grave disagio per gli atleti del lodigiano che sono costretti a rivolgersi ai pochi centri privati convenzionati del territorio, ovviamente oberati di richieste”, accusa Paola Macchi.

“Chiediamo all’Assessore quanto sia costato il centro di radioterapia di recente costruzione, quanti pazienti siano stati trattati dal 2010 ad oggi, e quale sarà il suo destino ora. Chiediamo inoltre come mai sia stato chiuso il centro di medicina sportiva malgrado l’esubero di domande e se non si abbia intenzione di riaprirlo”, conclude la Portavoce del Movimento 5 Stelle.

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