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Presunte irregolarità all’Ospedale di Sant’Antonio Abate

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Chissà se Renzi, quando invita chi ha informazioni o notizie di reato a salire  i gradini del palazzo di giustizia e andare a raccontare tutto ai magistrati, intende estendere l’invito anche a chi lavora nella pubblica amministrazione, e se intende tutelare le molte persone che vorrebbero segnalare presunte irregolarità da verificare ai magistrati ma non lo fanno per timore di ritorsioni sul posto di lavoro.

Il Movimento 5 stelle, nella sua lotta per i diritti dei cittadini e per la trasparenza nell’amministrazione della cosa pubblica, sostiene chi ha il coraggio di  denunciare, con motivazioni oggettive, presunte irregolarità, pur sapendo che sarà la lotta di Davide contro il gigante Golia.

L’ Associazione 5 Stelle per la Legalità, con i consiglieri regionali di M5S Lombardia Paola Macchi, Silvana Carcano e Eugenio Casalino, hanno presentato una denuncia contro  ignoti per presunte irregolarità nella gestione degli appalti per la manutenzione di beni strumentali dell’Azienda Ospedaliera Sant’Antonio Abate di Gallarate, in provincia di Varese.

“Sulla base di una segnalazione ricevuta da un sindacalista, dipendente dell’Ospedale Sant’Antonio Abate, che parrebbe comprovare l’esistenza di reati anche gravi nella gestione degli appalti per la manutenzione, abbiamo deciso di cofirmare l’ esposto”, dichiara Paola Macchi, consigliere regionale di M5S Lombardia.

“La denuncia è ampia e circostanziata e riguarda ipotesi di sovrastima dei valori delle apparecchiature biomedicali acquistate dall’azienda, gare lacunose e aggiudicazione sospetta di appalti. Restiamo in attesa che eventuali responsabilità possano essere accertate dagli organi inquirenti”, continua “Per una strana coincidenza il dipendente che ha firmato con noi la denuncia è stato spostato ad altro reparto subito dopo aver segnalato la presunta irregolarità da lui rilevata ai suoi superiori, e, sempre per una strana coincidenza dopo pochi giorni dal deposito dell’esposto in Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, gli è stata sospesa l’indennità per un infortunio occorsogli durante l’orario di lavoro. Auspichiamo che anche su questo venga fatta al più presto chiarezza dalle autorità competenti, se desideriamo davvero la trasparenza non deve esserci nemmeno l’ombra di presunte azioni mobbizzanti e discriminatorie su chiunque si metta in gioco per segnalare un’irregolarità nell’utilizzo di fondi pubblici” conclude poi  con una considerazione un po’ amara” riceviamo lamentele di ogni tipo sul nostro ospedale, da parte di dipendenti e di utenti, straordinari non pagati, lettere di medici che segnalano situazioni border line, non è davvero questo il modello di sanità eccellente e trasparente che vorremmo per la nostra città”.

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