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Lo zampino della Lega sullo sport: aiuti solo ai Lombardi doc

La Lega Nord mette la sua pericolosa firma sul Progetto di Legge 164 per il riordino della normativa sulle attività sportive. Presentata come una legge che grazie allo sport combatte anche le discriminazioni, si è trasformata, grazie a un emendamento presentato dai Consiglieri del carroccio, nel suo esatto contrario: una legge per l’emarginazione sociale.

Infatti Regione Lombardia prevede di stanziare 1 milione di euro, circa 150 euro per famiglia, per incentivare l’iscrizione alle società sportive dei giovani dai 5 ai 16 anni, peccato che con l’emendamento presentato dalla Lega Nord e approvato da tutto il centro destra, il bonus sarà riservato solo ai figli di genitori residenti in Lombardia da almeno 5 anni, escludendo di fatto tutte le famiglie dei giovani arrivati da poco in Lombardia. Proprio chi è arrivato da poco ha più bisogno di integrarsi e lo sport è il mezzo ideale per promuovere questa integrazione: la legge senza l’emendamento della Lega andrebbe proprio in questa giusta direzione.

Nonostante dalla prima bozza si è passati dal vincolo dei 10 anni ai 5 anni di residenza, il risultato non cambia. La postilla leghista al progetto di legge, come dichiarato dal Portavoce M5S Andrea Fiasconaro, è incostituzionale e contraddittoria: si dice che si vuole aiutare chi non può permettersi di fare sport e al contempo lo si lascia fuori.

Il fattore temporale di residenza non ha nessun senso di esistere. Questa è solo l’ennesima mossa di un partito che non sa più come racimolare voti e ripropone sempre la stessa canzone, ma ormai il disco è rotto.

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