Home Ambiente e Protezione Civile Ex Alfa di Arese. Salvaguardare la sede sindacale da Expo

Ex Alfa di Arese. Salvaguardare la sede sindacale da Expo

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Ieri, 5 agosto, in prefettura, davanti al vice prefetto dottoressa Maria Stefania Caracciolo, si sono finalmente incontrati nuovamente i lavoratori della ex Alfa di Arese e la società Aglar, proprietaria dell’area.

Le tensioni tra le parti nascono a causa dello sfratto che Aglar ha imposto al Consiglio di Fabbrica in cui si trovano dei murales sottoposti a tutela  e in cui sono presenti gli uffici del CAF (con documentazione fiscale ancora in corso di validità) per poter disporre dell’immensa area per fare parcheggi (per Expo e per il centro commerciale che verrà costruito in quell’area).

Ciò che chiedono i lavoratori è semplicemente una nuova sede per poter conservare i murales, densi di ricordi, e per custodire i documenti fiscali a termini di legge.

Ora, suona in effetti un po’ strano che si sia trovato un accordo (il cosiddetto accordo Pavone, dal nome del vice capo di gabinetto, Anna Pavone) che abbia accontentato un po’ tutti (Formigoni, Altitonante, Pavone e Landonio di Lainate, nonché i proprietari dell’area) mentre gli unici che verranno danneggiati da questo stesso accordo sono i lavoratori che perderanno Consiglio di Fabbrica e CAF (e murales). E non apriamo nemmeno il capitolo dei posti di lavoro…

Con quell’accordo è stato dato il via libera, oltre che al mega centro commerciale sull’area ovest e alla nuova città di 5mila abitanti sull’area est, anche al cambio di destinazione d’uso (da industriale a commerciale) dell’area sud del silos, con la scusa che prima lì si sarebbe fatto il parcheggio EXPO e, subito dopo, il solito centro commerciale di fianco al mega Iper.

È un peccato che solo i lavoratori non siano soddisfatti di quell’accordo, che invece accontenta i firmatari dell’accordo (Formigoni, Altitonante, Pavone e Landonio di Lainate) e i proprietari dell’area. Il vero proprietario di Aglar è Particom Uno SPA (80%), poi c’è Brunelli Marco che ne detiene il 5% (e che è nel CdA della Particom Uno) e infine l’immobiliare estate 2000 che ha il 15%, ma è in fallimento (?) (consigliamo la lettura di questo link http://blog.libero.it/demcoamb/12910497.html)

Brunelli non è l’uomo dei grandi ipermercati, collegato alla Compagnia Delle Opere e alla Lega Coop (ma è quella di Levorato? arrestato, così si legge sulla stampa, per la cupola degli appalti e amico di Frigerio e Greganti?)? verificheremo a fondo con ogni strumento in nostro possesso per far luce sulla verità dei fatti.

Sono tutte coincidenze, per carità! Ed è davvero fastidiosa la coincidenza per cui uno degli ‘ndranghetisti condannato nel processo Infinito si chiami Pavone, ce ne dispiace davvero.

Apprezziamo quindi lo sforzo di queste ore della Prefettura che ha portato a casa un buon risultato:

– la modifica del programma dei lavori dei parcheggi Expo così che fino al 10 settembre verrà salvaguardata la sede sindacale del Consiglio di fabbrica e del Cobas

– la chiusura di quella sede fino al 10 settembre per la bonifica dell’amianto presente e per dare tempo alla proprietà Aglar di trovare un nuovo spazio disponibile

Il 3 settembre Aglar e Slai Cobas si incontreranno nuovamente, qualora ce ne fosse bisogno presenzierà all’incontro anche la Prefettura.

Noi continueremo a rimanere attenti su questo fronte perché crediamo che sia davvero un peccato che da questi “accordi” ne escano tutti soddisfatti tranne i lavoratori, davvero un peccato…

http://www.slaicobas.it/files/20140620_SLAI%20COBAS,%20OSSERVAZIONI%20PARCHEGGI%20EXPO%20ALL’ALFA%20ROMEO.pdf

I portavoce di M5S Lombardia

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