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Dubbi sugli emolumenti del CdA di Fondazione Stelline

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Regione Lombardia e Comune di Milano sono tra i fondatori pubblici della Fondazione Stelline, ente senza scopo di lucro finalizzato alle attività di scambio culturale e scientifico, che gestisce il prestigioso palazzo delle Stelline in Corso Magenta a Milano. Regione Lombardia e Comune di Milano devono esercitare un controllo di congruità dei bilanci della Fondazione in qualità di soggetti pubblici che hanno istituito la Fondazione Stelline così come indicato dallo Statuto della Fondazione stessa.

I conti che non tornano sono quelli relativi agli e stipendi pagati dalla Fondazione al Consiglio di Amministrazione pari a circa 530.000 € corrisposti negli anni 2000-2010 agli 8 componenti del CdA, emolumenti deliberati dallo stesso CdA ovviamente, e quindi abbiamo presentato una interrogazione, a firma del consigliere Eugenio Casalino, a Regione e Comune (http://bit.ly/1nZw80u ) per chiedere conto di questa situazione del passato.

Risulta infatti evidente che lo Statuto della Fondazione, all’epoca della corresponsione degli emolumenti tra il 2000 e il 2010, disciplinava il pagamento di una semplice indennità di carica per il CdA ( e non di emolumenti) la quale prevedeva un compenso massimo, compreso il rimborso spese per ciascun componente il CdA, pari ad Euro 1.032,00 cadauno per un totale di 8.264,00 Euro per l’intero CdA. Tra 530.000 e 8.000 € c’è oltre mezzo milione che non torna.

Nella risposta alla interrogazione Regione Lombardia (http://bit.ly/1nZwhRw ) sostiene che gli elevati emolumenti rientrano nella sfera discrezionale della Fondazione al pari della corresponsione del contributo di gestione da parte di Regione Lombardia.

Viene quindi confermato che, nonostante il Bilancio del 2009 della Fondazione non fu mai approvato dal Collegio dei Revisori dei Conti proprio perché furono ritenuti illegittimi gli emolumenti, la spesa di denaro pubblico è avvenuta in totale discrezionalità, e aggiungiamo in violazione della normativa di cui alla Legge n. 122 del 2010.

Abbiamo ricordato alla giunta regionale (http://bit.ly/ZnIEB8 ) che l’obbligo della redazione dei bilanci della Fondazione Stelline è chiesto dall’art. 8.4 dello Statuto della Fondazione vigente a suo tempo, tra il 2000 e il 2010, e che nessuna variazione alle leggi o allo Statuto può evidentemente essere retroattiva. Il controllo di congruità era dovuto sia per la Regione sia per il Comune in qualità di soggetti pubblici istitutori e controllori della Fondazione e ne consegue che la sfera discrezionale, a nostro parere, non poteva essere ammessa.

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