Home Eugenio Casalino Una ricerca di Eupolis su tassazione locale e offerta servizi alla persona

Una ricerca di Eupolis su tassazione locale e offerta servizi alla persona

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Mercoledì 24 settembre la Commissione Programmazione e Bilancio (in seduta congiunta con la commissione Sanità e Politiche sociali) assisterà alla presentazione di una ricerca svolta da Eupolis Lombardia sull’incidenza della tassazione locale sull’offerta dei servizi alla persona.

Il tema è tecnico ma molto attuale, visto che la tassazione locale (TASI-TARI) in questi ultimi mesi dell’anno sarà di notevole impatto sui cittadini.

La ricerca di Eupolis, che abbiamo potuto visionare, è lunga e complessa, ma ci sono, in sintesi, alcune indicazioni di policy, cioè una sorta di suggerimento che vorrebbero dare al Consiglio Regionale per agire sul tema della fiscalità:

  • Il Consiglio regionale potrebbe farsi portavoce di una richiesta di maggiore autonomia tributaria degli Enti locali della Lombardia, ovvero di maggiore responsabilizzazione fiscale, tramite il superamento dei meccanismi di perequazione esistenti a favore di un sistema di imposte locali che realizzi un più immediato e tangibile collegamento tra imposte versate dai contribuenti e servizi erogati dagli Enti locali
  • Il Consiglio regionale potrebbe avere gradi di libertà nel definire un riparto del totale del gettito IMU/TASI dei comuni lombardi con sistema perequativo che leghi maggiormente il tributo locale al territorio. Alle Regioni stesse è infatti assegnato un ruolo attivo dalla stessa 42/2009

La legge 42/2009 è quella sul federalismo fiscale, adottata dal governo Berlusconi ove sedeva pure l’attuale presidente della regione Roberto Maroni. Se la regione poteva avere un ruolo nella fiscalità locale, perché finora non lo ha giocato? E cosa potrebbe concretamente fare ora?

Non si capisce cosa si intenda con “definire un riparto del gettito IMU/TASI dei comuni lombardi con sistema perequativo che leghi maggiormente il tributo locale al territorio”. E’ un’affermazione fumosa, di cui forse sarebbe il caso di puntualizzare le conseguenze pratiche e concrete.

Sulla richiesta di una maggiore autonomia tributaria dei comuni è meglio stendere un velo pietoso, e ci si può fare pure una grassa risata, visto che negli ultimi 4-5 anni il governo centrale (anche e soprattutto con la lega al governo) ha fatto il bello e il cattivo tempo, senza nessuna coerenza né un disegno chiaro, dall’abolizione dell’ICI in poi è stato sempre più un disastro per i comuni, e a catena ovviamente per i cittadini, completamente disorientati da continui cambi di rotta (vedi anche IMU sulla prima casa prima abolita e poi reintrodotta mascherata da TASI).

Eugenio Casalino, Consigliere regionale M5S Lombardia

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