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Il ritorno ai druidi della Lega

Il ritorno ai druidi della Lega

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Le proposte di modifica dello Statuto della Regione Lombardia della Lega Nord suscitano sconcerto e ilarità.

La Lega vuole l’introduzione di graduatorie per l’accesso ai servizi sociali, agli alloggi, al diritto allo studio, per l’attribuzione dei contributi volendo apparentemente favorire i cittadini residenti ma la verità è molto diversa; a causa della mala gestione della politica non possono più garantire i servizi essenziali e civili a tutte le persone che vivono e lavorano nel territorio lombardo, introducendo una discriminazione fuori dalla storia, dalla Costituzione e dall’Europa.

Non c’è nulla di cristiano negli emendamenti della Lega allo statuto regionale, eppure, la Lega recita la parte dei difensori della cristianità. Dovrebbero sapere i consiglieri Leghisti che, in Italia e in Lombardia, la cristianità è già garantita, tutelata e privilegiata dai Patti Lateranensi, come scritto nella Costituzione, e di certo non ci troviamo di fronte ad una urgenza sociale.

La Lega vuole inserire nello Statuto un riferimento alla autonomia tributaria lombarda quando invece i loro ministri Bossi e Maroni non hanno mosso un dito malgrado avessero tutto il potere necessario quando erano al governo nazionale.

Per quanto riguarda la proposta di diminuire la soglia del numero dei consiglieri necessari per le proposte di referendum da 57 a 41, per il M5S il referendum è tra gli strumenti essenziali della democrazia perché restituisce la parola ai cittadini sempre esclusi dalle decisioni elaborate nelle stanze del potere. Se il nuovo corso della Lega è quello di fare referendum consultivi allora chiediamo che vengano fatti referendum consultivi anche sulle grandi infrastrutture, sugli inceneritori, sui costi della politica, sui trasporti pubblici, sui problemi reali delle persone e non solo per la propaganda elettorale oltretutto pagata con i soldi dei cittadini; 30 milioni di euro per il referendum sullo Statuto Speciale con cui si potrebbero fare altre cose più importanti per i cittadini che chiedere un parere scontato.

Suscità ilarità poi il riferimento ai celti da inserire nello Statuto.

La Lega continua ad impegnare la politica lombarda su temi lontanissimi dalla realtà, chiusi nel loro mondo di druidi celtici e sacre acque del Po, dopo vent’anni dalle prime sparate di Bossi e di Maroni i leghisti continuano a distrarre i cittadini dall’amara realtà che vede l’eccellenza lombarda perdere credito ogni giorno; intanto che le aziende chiudono e i giovani emigrano i partiti perdono tempo con le inezie, grazie Lega.

Eugenio Casalino – M5S Lombardia

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