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Bene dimissioni Acerbo, assurdo un indagato al Padiglione Italia

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Nella giornata di ieri Antonio Acerbo, indagato in relazione al progetto ‘Vie d’Acqua’ con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta, si è autosospeso da tutti gli incarichi in Expo. Il M5S Lombardia, unico gruppo politico in Regione Lombardia, aveva chiesto le dimissioni del manager.

Silvana Carcano, consigliere del Movimento 5 Stelle Lombardia, dichiara: “Era assurdo che Acerbo continuasse a lavorare per  il commissario del Padiglione Italia e il presidente di Expo 2015 Diana Bracco per il Padiglione Italia. Acerbo è coinvolto nell’assurdo progetto Via D’Acqua che sta annegando nelle inchieste e ha preso in giro i lombardi per mesi proponendo fantasiosi piani B per il progetto e per la Rho Monza.

Le dimissioni di Acerbo sono state un atto dovuto, ma non cancellano le ambiguità macroscopiche e l’illegalità che sta investendo l’esposizione universale. A Cantone va il nostro appello per un’urgente opera di pulizia che passi anche dal sollecito all’ingegner Pietro Baratono, provveditore alle Opere pubbliche di Lombardia e Liguria, perché risponda alle nostre richieste di accesso agli atti in cui chiediamo di dare evidenza nel progetto esecutivo delle varianti come i cosiddetti Piani B. Le nebbia su Expo,e  sui suoi costi per la collettività, vanno diradate completamente”.

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