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La Lombardia mantiene la legge sul calendario venatorio, affossato pdl di M5S

La Lombardia mantiene la legge sul calendario venatorio, affossato pdl di M5S

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calendario-venatorio-bocciatoLa proposta del M5S Lombardia di abrogare la legge sul calendario venatorio regionale è stata bocciata dalla Consiglio regionale lombardo con il voto della Lega Nord, di Forza Italia, del PD e di Ncd.

Giampietro Maccabiani, consigliere del Movimento 5 Stelle Lombardia, dichiara: “Il nostro intento è quello di adeguare la normativa regionale alle sentenze della Corte Costituzionale che vanno rispettate. Le diverse sentenze della Corte dispongono chiaramente che il calendario venatorio va fatto annualmente con atto amministrativo e non con una legge. Siamo l’unica regione dotata di una legge sul calendario venatorio. L’ufficio legislativo del Consiglio Regionale, interpellato in commissione, ha confermato la nostra posizione

Per proteggere la fauna è necessario un atto amministrativo che stabilisca il calendario venatorio ogni anno perché le condizioni della fauna cambiano e ci si deve adeguare alle mutate condizioni ecologiche.

Da anni sulla caccia in  Lombardia si ascoltano solo le ragioni dei cacciatori e non delle associazioni ambientaliste. Proponiamo che invece le due parti si mettano al tavolo in un percorso virtuoso che consenta di assumere le ragioni di entrambe le parti. Non siamo pregiudizialmente contro la caccia, siamo per il rispetto delle leggi e delle regole e la Lombardia sulla caccia ha scelto la strada sbagliata, delle deroghe e dei favori alle doppiette a scapito di una corretta tutela della fauna”.

Per Silvana Carcano, consigliere di M5S Lombardia: “Il relatore Sala ha fatto una accusa gravissima al M5S, dichiarando che nostro intento con il progetto di legge era quello di favorire i ricorsi al TAR contro Regione Lombardia. Respingiamo questa accusa, noi operiamo per il bene dei cittadini lombardi. Evidentemente non ha capito nulla del nostro progetto di legge, i ricorsi vengono fatti se gli atti amministrativi sono fatti male, non se una legge li permette o no!”.

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