Home Diritti e pari opportunità Residenza di 10 anni per gli alloggi Aler? Soluzione sbagliata

Residenza di 10 anni per gli alloggi Aler? Soluzione sbagliata

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Su Il Giornale abbiamo letto della proposta dell’Assessore alla casa Bulbarelli , appoggiata da Roberto Maroni, di inserire il requisito di un minimo di dieci anni di residenza per entrare nelle graduatorie che assegnano le case popolari Aler.

Per la nostra portavoce Iolanda Nanni, componente delle Commissione di inchiesta Aler costituita a seguito della disastrosa gestione economico-finanziaria  dell’ente,  introdurre i 10 anni di residenza significherebbe tagliare fuori l’80 % delle fasce deboli che hanno un urgente bisogno abitativo e creare così sacche di popolazione fantasma destinate a restare ai margini della società con il rischio di essere date in pasto alla criminalità organizzata che, sulla disperazione delle persone, fa lucrosi affari. Una riforma del genere non farebbe altro che portare a un drammatico incremento esponenziale delle occupazioni abusive.

 

 

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