Home Ambiente e Protezione Civile Spiedo: le leggi colpiscono il bracconaggio

Spiedo: le leggi colpiscono il bracconaggio

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“La modifica della legge attuata dal governo non pone fine allo spiedo bresciano e nemmeno è contro l’attività venatoria, come umoristicamente qualcuno ha detto. La legge attualmente in vigore vieta la vendita, commercializzazione e trasporto di piccola avifauna anche se importata dall’estero, come era prima consentito”. Così Giampietro Maccabiani, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Lombardia.

“Oggi, ad esempi”, continua, “non è più possibile importare uccelli dall’estero come la passera tunisina, utilizzabile nello spiedo e di dimensioni simili ai vietati. Purtroppo proprio per le dimensioni, questo piccolo uccello era praticamente indistinguibile, una volta nello spiedo, dai nostri volatili protetti dalla legge, come pettirossi o altri canori, e quindi poteva essere utilizzata per “mascherare” la cattura e il commercio di queste specie. Perciò questa modifica di legge anzi tutela lo spiedo bresciano fatto come prevede la normativa e da un durissimo colpo al sistema di commercio illegale della piccola avifauna locale, che troppo spesso viene catturata dai bracconieri, largamente diffusi nelle zone bresciane, per poi finire magari negli spiedi, “mascherata” dall’importazione fasulla della passera tunisina. D’ora in poi questo giochino, con i dovuti controlli, non sarà più fattibile. Lo spiedo bresciano è più vivo che mai e gli unici che dovrebbero lamentarsi sono i bracconieri”.

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