Home Notizie dal territorio Stop all’inceneritore di Busto Arsizio (Accam): hanno vinto i cittadini

Stop all’inceneritore di Busto Arsizio (Accam): hanno vinto i cittadini

0
1

Grazie al lavoro del Movimento 5 Stelle in Regione Lombardia (vedi la risoluzione per la progressiva chiusura inceneritori) e lavoro dei nostri consiglieri comunali nei Comuni e dei nostri attivisti e dei comitati finalmente è stato votato dall’assemblea dei soci la chiusura dell’inceneritore di Busto Arsizio (Accam) che diventerà “La fabbrica dei materiali”. E’ stata una battaglia lunga ed impegnativa ma forse ne è davvero valsa la pena.

Con una votazione, il 2 marzo scorso, il 52% dei comuni soci di Accam ha scelto di superare la pratica dell’incenerimento mettendo la parola fine all’amletico dubbio di questi mesi Revamping SI / Revamping NO, è una di quelle notizie da accogliere con grande entusiasmo.

“A Legnano – spiega il consigliere comunale  Riccardo Olgiati
Movimento 5 Stelle Legnano – abbiamo dedicato tantissime energie e tempo in questi anni per arrivare a questo risultato impensabile ancora fino a poche settimane fa”.

“Adesso inizierà la parte più difficile, con parecchie incognite che necessariamente andranno affrontate e noi non ci fermeremo assolutamente a questo primo parziale risultato. Un prossimo passaggio necessario sarà ad esempio quello di individuare un nuovo sito su cui fare sorgere la cosiddetta Fabbrica dei Materiali, l’impianto che andrà a sostituire l’attuale inceneritore, poichè Busto Arsizio ha chiuso la porta a nuovi impianti sul sito di Via per Arconate. La soluzione che è stata votata permetterà di mantenere una unità tra i comuni consorziati in Accam che è da sempre stata considerata fondamentale da tutti per una gestione del ciclo dei rifiuti efficiente e conveniente per le tasche dei cittadini” continua Olgiati.

E conclude: “Un altro aspetto positivo di questa soluzione è anche la continuità lavorativa per i dipendenti di Europower che nei giorni scorsi avevano manifestato delle più che legittime preoccupazioni per il loro futuro”.

Non è giusto infatti l’accostamento dell’idea che al no Revamping corrisponderà il licenziamento dei dipendenti Europower! La proposta del M5S è quella di riconvertire la società Accam da società addetta all’incenerimento ad una eccellenza nella gestione del ciclo dei rifiuti che per diventare tale dovrà necessariamente avere bisogno di tutte le risorse umane attuali presenti in azienda e perché no, aumentarle addirittura nell’auspicato caso che si vada a realizzare la fusione tra le società di raccolta AGESP, AMGA e AMSC.

E’ davvero grande la soddisfazione per il primo territorio che ha iniziato un percorso di Decommissioning degli impianti di incenerimento lombardi come chiesto dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle.

Questo risultato potrà fare da apripista per tutti gli altri territori che si trovano in una situazione analoga e che si troveranno di fronte alla medesima scelta.

E’ doveroso ringraziare chi, insieme al Movimento 5 Stelle, ha contribuito a questo grandissimo successo e in primis a tutte le forze politiche Legnanesi che pochi giorni fa hanno votato in consiglio comunale per il NO al Revamping in modo unitario dando un segnale di grande responsabilità su una scelta molto delicata e che condizionerà il futuro a lungo termine del territorio nella gestione dei rifiuti, al Movimento 5 Stelle di Busto Arsizio che nonostante abbia perso la propria rappresentanza in consiglio comunale è sempre stato in prima linea in questa battaglia, a tutti i gruppi a 5 stelle del territorio che aderiscono al consorzio ACCAM, a tutti i comitati ambientalisti (in particolar modo Oreste Magni ed il suo Ecoistituo della Valle del Ticino, Claudia Cerini della rete regionale Rifiuti Zero e Adriano Landoni del Comitato Ecologico di Borsano) che hanno fatto davvero un lavoro capillare per il raggiungimento di questo risultato, ed al tavolo tecnico che si è occupato dello studio dei possibili scenari futuri lavorando con grande dedizione e serietà fin dal momento del proprio incarico senza escludere nessuna delle ipotesi al vaglio.

Ora avanti con le prossime sfide consci però di una cosa: per una volta possiamo dire con certezza che hanno vinto i cittadini.

Informativa sulla Privacy

A partire dal 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR), abbiamo aggiornato la nostra Informativa per il trattamento dei dati personali