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No all’impianto della BIO Line di Tavezzano

No all’impianto della BIO Line di Tavezzano

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Il M5S Lodigiano e il M5S Lombardia esprimono la loro ferma contrarietà all’insediamento  dell’impianto di trattamento  e smaltimento di rifiuti pericolosi di Tavazzano proposto dalla Bio-Line Chemicals S.r.l.

Dall’analisi della documentazione il M5S ha rilevato che il progetto, da insediarsi in un’area già pesantemente inquinata, presenta potenziali elementi di rischio per la popolazione.

Nello specifico, l’impianto prevede 6 linee di lavorazione per il recupero e l’eliminazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi di provenienza non specificata, che sorgerà in prossimità del centro urbano, densamente abitato, a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria e a un centinaio di metri da scuole e luoghi di aggregazione. Ci chiediamo a cosa serva il PGT, strumento che dovrebbe tracciare le linee guida per il governo del territorio, se grazie a operazioni in deroga è possibile agire in contraddizione dello stesso.

La criticità relativa all’area, già pesantemente inquinata dalla storica attività industriale della multinazionale belga Solvay, ha portato il Movimento 5 Stelle Lombardia a indirizzare una lettera alla “U.O Attività estrattive, rifiuti, bonifiche” e alla Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia nella quale si chiede di chiarire lo stato attuale del sito e se è stata effettuata la bonifica, dal momento che l’area risulterebbe ancora contaminata per valori fuori norma di mercurio.

Critichiamo inoltre il modo cui la vicenda è stata trattata sino ad ora e il fatto che i cittadini siano stati tenuti all’oscuro, per anni, di tutta la vicenda. L’iter del progetto è iniziato nel 2012, e già nel 2013 la Bio-Line aveva stanziato a bilancio ben 1,2milioni di euro per i lavori preliminari, a riprova della certezza di approvazione del piano da parte del Comune di Tavazzano e della Provincia di Lodi. I cittadini hanno appreso del progetto ad Aprile 2015, data della convocazione della prima assemblea pubblica dove, peraltro, né la Bio-Line né alcuno degli enti che compongono la Conferenza dei Servizi erano presenti.

Alla luce delle diverse criticità emerse negli ultimi due mesi e per il modo in cui la cittadinanza è stata tenuta all’oscuro del progetto, chiediamo che la Provincia di Lodi e il Comune di Tavazzano si impegnino fin da subito a chiarire tutte le criticità sollevate e che aprano immediatamente un tavolo di confronto con la cittadinanza, anziché ostacolare con ogni mezzo la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.

 

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