Home Ambiente e Protezione Civile Tariffa puntuale rifiuti: aumenta l’interesse ma la Regione faccia la sua parte!
Tariffa puntuale rifiuti: aumenta l’interesse ma la Regione faccia la sua parte!

Tariffa puntuale rifiuti: aumenta l’interesse ma la Regione faccia la sua parte!

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Nei giorni scorsi l’Assessore Regionale all’Ambiente Claudia Terzi ha risposto ad una mia interrogazione, in cui chiedevo di predisporre appositi bandi per incentivare i comuni lombardi ad adottare la tariffa puntuale per i rifiuti.

La tariffa puntuale permette ai cittadini di pagare il servizio di igiene urbana in base a quanti rifiuti indifferenziati producono. E’ uno strumento, riconosciuto anche dal Piano Regionale dei Rifiuti, molto efficace per ridurre la produzione dei rifiuti indifferenziati e quindi i costi di smaltimento. Si tratta dunque di un beneficio ambientale, sanitario e anche economico per cittadini.

Il Piano Regionale certificava che al 2013 c’erano solo 39 Comuni che avevano adottato la tariffa puntuale in Lombardia e si prevedeva che al 2015 ce ne fossero circa 150, mentre la previsione al 2020 era di arrivare al 20% dei comuni lombardi, quindi a circa 300.

Oggi abbiamo a disposizione i dati al 2014 e i comuni che hanno adottato la tariffa puntuale sono passati da 39 a 85! Decisamente un bel salto in avanti, che testimonia l’interesse dei comuni verso questo strumento.

C’è però ancora molto da fare in tema di informazione alle amministrazioni locali: c’è ancora molta ignoranza, c’è un po’ di diffidenza e ci sono anche oggettivamente dei costi iniziali di attivazione del servizio che però poi vengono ripagati con i risparmi a regime, nel giro di pochissimi anni.

Da qui la mia richiesta alla Regione di fare informazione e incentivare con un bando l’adozione della tariffa puntuale.

L’Assessore ha risposto che nel giro di pochi mesi verranno pubblicate le linee guida utili per l’attivazione della tariffa puntuale, che potrebbero essere promosse anche tramite un convegno. Si valuterà poi (in un futuro non meglio precisato), a seconda del successo dell’iniziativa, se fare dei bandi per mettere a disposizione dei comuni delle risorse per partire.

E’ una risposta parzialmente soddisfacente. Se da un lato è positivo che la regione faccia informazione presso i comuni, non condivido l’idea di rimandare al futuro l’attivazione dei bandi. E’ provato e universalmente riconosciuto che la tariffa puntuale porta benefici sotto tutti i punti di vista… perché aspettare?

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