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Riforma Sanità: dopo 4 giorni di opposizione aperto un tavolo con Maroni

Riforma Sanità: dopo 4 giorni di opposizione aperto un tavolo con Maroni

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Dura opposizione in aula (VIDEOdel Movimento 5 Stelle sulla Riforma della Sanità. Grazie a oltre 15 mila ordini del giorno e circa 150 emendamenti la seduta del consiglio si è protratta anche in notturna per quattro giorni. Una dura resistenza per fermare una riforma, scritta in pieno stile formigoniano,  che ha costretto Maroni, per evitare almeno 100 sedute di consiglio prima di arrivare al voto finale sul testo di legge, ad aprire un tavolo con le minoranze.

Al tavolo il M5S (insieme ai gruppi di minoranza) ha presentato le sue priorità sulla riforma che riguardano in particolare la stabilizzazione dei precari, i controlli per evitare gli scandali e lo stop alla svendita del patrimonio pubblico:

TICKET: introdurre il principio della progressività del superticket e l’esenzione totale per redditi annui al di sotto dei 32 mila euro

AGENZIA di CONTROLLO: rafforzarne l’indipendenza; prevederne l’attività diretta sugli erogatori con diffusione pubblica dei risultati; prevederne anche attività di valutazione della soddisfazione degli utenti.

STABILIZZAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE PRECARIO

NOMINE MANAGER: prevedere la creazione di una short-list dei migliori candidati, individuata dalla Commissione di valutazione; prevedere la valutazione dei manager anche secondo criteri attinenti i risultati di salute e i miglioramenti organizzativi.

RUOLO ENTI LOCALI: individuare e organizzare i Distretti sociosanitari come articolazione delle ASST prevedendo la partecipazione degli Enti Locali anche a questo livello, anche attraverso la previsione del Piano Sociosanitario Territoriale.

PREVENZIONE: rafforzare gli interventi di prevenzione favorendone una gestione integrata tra i sistemi delle politiche ambientali, formative e culturali, attraverso un’integrazione tra i dipartimenti delle ATS e i servizi territoriali delle ASST.

SPOSTAMENTO PRESA IN CARICO E CURE PRIMARIE DA ATS NELLE ASST: prevedere gestione, organizzazione, amministrazione dei Medici di Medicina Generale nelle ASST.

REVISIONE DEL SISTEMA DI FINANZIAMENTO: abolizione della ex l. 34/2007 (Legge Daccò); funzioni non tariffabili: drastica riduzione degli indicatori delle FnT, lasciando a forfait solo quelle impossibili da tariffare; individuare un sistema di DRG premiante l’appropriatezza.

SEMPLIFICAZIONE DELL’ACCESSO AI SERVIZI E TRASPARENZA: prevedere il pagamento del ticket e il ritiro dei referti degli esami anche on line e in tutte le farmacie. Trasparenza e obbligo pubblicazione delle performance degli ospedali.

RIDUZIONE DELLE ATS, semplificazione dell’organismo di programmazione.

Maggioranza e opposizione torneranno a incontrarsi mercoledì 22 luglio per valutare proposte emendative che possano migliorare una riforma che al momento non pone alcuna discontinuità con la Sanità voluta da Formigoni, che accelera la privatizzazione e lascia annegare le strutture pubbliche nei soliti problemi di ticket eccessivi, liste d’attesa infinite che magicamente scompaiono pagando la prestazione a una struttura privata e pronto soccorso intasatissimi.

Sulla sanità i lombardi chiedono un cambio di passo: stiamo combattendo con tutte le nostre forze per questo!

I portavoce del M5S Lombardia

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