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GP Monza, Maroni non è credibile e illude i monzesi

GP Monza, Maroni non è credibile e illude i monzesi

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“Anche quest’anno la Camera di Commercio di Monza ha diffuso delle stime previsionali sull’indotto del prossimo GP di Monza. Seppur ridimensionate rispetto all’anno scorso, restano cifre molto elevate ma senza un riscontro reale, a consuntivo. Non capiamo perché, almeno per una volta, la Camera di Commercio, invece di fare stime sul prossimo GP, non faccia una verifica a consuntivo sulle stime pubblicate l’anno precedente, giusto per dirci finalmente se il Gran Premio porti o meno davvero benessere a Monza e alla Brianza”, così Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle della Lombardia.

“Maroni – continua Corbetta – nella sua costante azione di marketing pro autodromo, tira in ballo una vecchia storia, quella della candidatura della Villa Reale e del Parco di Monza a sito UNESCO. Maroni mente sapendo di mentire e illude i monzesi: nel 2009 Françoise Rivière, vice presidente dell’Unesco, aveva già detto no alla candidatura con queste parole: “l’autodromo nazionale di Monza abbruttisce e deturpa la Villa Reale e l’annesso Parco. Finché ci sarà l’autodromo non ci sarà un sito UNESCO a Monza”. Maroni vuole la botte piena e la moglie ubriaca e, come si sa, questo non è possibile!”.

Corbetta conclude: “Ecclestone chiede 100 milioni di dollari per un Gran Premio a Monza nel quadriennio 2017-2020. Ma l’ente che gestisce l’autodromo, la SIAS, non ha i soldi per il contratto anzi, secondo una recente analisi, deve pagare entro fine anno 13 milioni di euro di debiti; deve versare al Comune di Monza circa un milione di euro di arretrati di Imu e Ici e per i ritardi nei lavori della parabolica; deve versare altri 2,5 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate per lo scandalo del giro di biglietti stampati a go-go oltre il limite consentito degli omaggi dal 2007 al 2009. Il quadro peggiora se pensiamo che la vendita dei biglietti dell’autodromo è in calo e i costi fissi stanno aumentando: l’utile della SIAS è passato da 6,9 milioni del 2013 a 4,3 del 2014. E il nuovo management, in carica da 7 mesi, chiamato a rilanciare le sorti della società, ha ottenuto ben pochi risultati. In questo quadro, piaccia o no, non è credibile un futuro per il GP a Monza. Maroni e i suoi la smettano di illudere gli appassionati”.

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