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La sicurezza sui treni dell’Assessore Sorte: pubblicità ingannevole

La sicurezza sui treni dell’Assessore Sorte: pubblicità ingannevole

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vigilantes

L’operazione “vigilantes” sui treni messa in piedi dall’Assessore ai Trasporti si rivela subito in tutta la sua inefficacia: una rissa in treno con aggressione al controllore si è potuta concludere indisturbata (gli aggressori sono scesi dal treno senza conseguenze), poiché i suddetti vigilantes, per contratto, “non sono tenuti a intervenire”. (leggi la notizia)

Se l’assessore fosse un’azienda, ora sarebbe costretto a rispondere all’accusa di pubblicità ingannevole, avendo dichiarato a destra e a manca che il proprio “prodotto” avrebbe garantito più sicurezza sui treni.

Invece Sorte ha venduto ai pendolari lombardi il classico mattone:
10 milioni di euro spesi per assumere persone che, alla luce dei fatti, hanno come unica funzione quella di “segnalatori che, in caso di aggressione, hanno il compito di raccogliere le testimonianze e di fornirle alla Polfer”.

Sospettavamo già da giugno scorso che la storia dei “vigilantes”  fosse una bufala e per questo abbiamo interrogato l’Assessore Sorte sulle loro reali qualifiche e funzioni.

Non abbiamo ricevuto risposta, ma se i nostri dubbi fossero confermati sarebbe gravissimo che la Regione paghi 10 milioni di euro per quello che si configura come un costoso spot elettorale per Sorte.

Siamo certi che i cittadini e le migliaia di pendolari lombardi non facciano fatica a immaginare come e dove quei 10 milioni avrebbero potuto essere spesi per ottenere un piano di sicurezza sui treni serio e strutturato.

Chiamarli “Vigilantes” o “Security Team” è ingannevole e fuorviante. E l’Assessore Sorte dovrà rispondere alla nostra interrogazione (scarica qui) e ai cittadini lombardi per averli menati per il naso.

Iolanda Nanni, M5S Lombardia

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