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M5S Lombardia denuncia spreco di fondi europei per sottopassi ferroviari non a norma

M5S Lombardia denuncia spreco di fondi europei per sottopassi ferroviari non a norma

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ITR CREMONA Sottopassi ferroviari 3-11-2015

Nell’ottica di potenziare l’infrastruttura ferroviaria Cremona-Mantova, attraverso l’eliminazione dei passaggi a livello, con sottopassi ferroviari sostitutivi, il Comune di Cremona ha fatto accesso ai fondi P.O.R. europei per un importo pari a circa 6 milioni di Euro per la realizzazione dei sottopassi di Via Brescia e Via Persico, nonché di un sovrappasso in Via Felice. Queste opere, tuttavia, presentano gravi criticità progettuali e di esecuzione. Grazie alla segnalazione del M5S Cremona ed alla portavoce comunale Lucia Lanfredi, che si sono subito attivati con un’interrogazione in Consiglio Comunale, abbiamo ritenuto doveroso portare il caso in Regione Lombardia con un’interrogazione depositata dai consiglieri regionali M5S Iolanda Nanni e Andrea Fiasconaro.

Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S, dichiara: “Dal momento che, per la realizzazione di queste opere, il Comune di Cremona ha usufruito dei fondi europei P.O.R., erogati da Regione Lombardia per un importo pari a circa 6 milioni di euro, ed alla luce delle criticità rilevate sull’attuazione dei sottopassaggi, ci siamo attivati con un’interrogazione (scarica qui) diretta all’Assessore Regionale alle Infrastrutture per chiedere con quali criteri la DG Infrastrutture di Regione Lombardia, abbia potuto ritenere idonea la proposta progettuale dei due sottopassaggi. I progetti infatti presentavano gravi criticità: ad esempio, la larghezza della corsia bidirezionale ciclopedonale stabilita nel progetto per il sottopasso in Via Persico risulta inferiore ai parametri di legge e quella realizzata addirittura ulteriormente inferiore. L’altezza del sottopasso di Via Brescia è, pure, inferiore ai parametri di legge ed infine la pendenza della rampa più ripida del sottopasso sito in via Brescia supera l’11% quando la pendenza massima per le rampe dei percorsi pedonali di lunghezza maggiore di 5 metri è del 5%. Ci si domanda come Regione Lombardia , a fronte di 10 milioni di euro pubblici spesi per queste opere, di cui 6 milioni di fondi europei, abbia potuto approvare tali progetti. Inoltre, tenuto conto che il sottopasso di Via Persico risulta aperto al traffico veicolare dal 5 novembre 2014 e che quello di via Brescia è appena stato inaugurato (21 ottobre), ci si domanda come sia possibile che queste opere abbiano passato indenni i relativi collaudi. Regione Lombardia ha l’onere di controllare come vengono utilizzati i fondi europei e non può certo restare a guardare, dato che opere mal realizzate, a fronte di milioni di euro elargiti al Comune di Cremona, possono comportare un serio pericolo sia alla pubblica sicurezza che alla fruibilità dell’infrastruttura da parte di disabili, anziani, famiglie e cittadini tutti, oltre che a un immenso spreco di danaro pubblico.”

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