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Riforma Casa: ecco le proposte del M5S

Riforma Casa: ecco le proposte del M5S

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Il progetto di legge regionale sulla “Riforma Casa”, che impatterà sulla gestione delle case popolari, dopo l’approvazione dello scorso 9 giugno in Commissione V, andrà in discussione il 28 giugno in Consiglio Regionale per la votazione finale.

Il M5S Lombardia, in questi mesi di confronto sulla riforma ha discusso tenacemente con gli esponenti della maggioranza, presentando importanti proposte emendative, ad esempio quella che scongiura l’ingresso dei privati nella gestione degli alloggi ALER e quella che estende le agevolazioni anche alle “unioni civili”, che insieme ad altre nostre proposte, sono state accolte e integrate nel testo di legge. Di fronte alla timida opposizione del PD, il M5S si è battuto – praticamente come unica vera forza di opposizione – per ottenere la revisione sostanziale di molte parti della riforma.

Ecco cosa abbiamo ottenuto:

– il privato non può entrare nella gestione abitativa del patrimonio ALER, non può quindi gestire i servizi abitativi pubblici sul patrimonio delle ALER, se non per mera gestione “sociale”;

– abbiamo stralciato il principio di “sostenibilità economica” quale principio ispiratore della riforma sostituendolo con “trasparenza, efficacia, efficienza ed economicità della gestione”;

– abbiamo ottenuto l’abbattimento di 15 punti percentuali sul tasso di vendita degli alloggi pubblici: nel testo originario era il 20%, grazie al M5S oggi è il 5%;

–  abbiamo inserito il principio di rigenerazione urbana e in particolare la priorità al riuso e riqualifica del patrimonio esistente inutilizzato o invenduto. Le nuove costruzioni dovranno avvenire solo in via residuale;

– abbiamo introdotto meccanismi di controllo sugli enti accreditati che gestiscono l’housing sociale, sia sui requisiti di accesso che di permanenza;

– abbiamo ottenuto il mantenimento delle autogestioni, che erano state totalmente eliminate dal testo di legge originario;

– abbiamo ottenuto una banca dati regionale sugli occupanti senza titolo;

– abbiamo ottenuto l’istituzione di un Registro Regionale del patrimonio invenduto ed inutilizzato;

– abbiamo fatto estendere le agevolazioni sul mercato libero anche alle coppie che rientrano nelle “unioni civili”;

– abbiamo introdotto il divieto di mobilità forzosa per anziani e disabili: nel caso il loro alloggio venga messo in vendita e non possano o non vogliono acquistarli, l’ALER non potrà obbligarli alla mobilità in un altro alloggio senza il loro consenso ed avranno diritto a rimanere nel proprio;

– abbiamo ottenuto che si assegnassero anche gli alloggi nel c.d. “stato di fatto”, cioè alloggi rimasti vuoti (anche per anni) per carenze manutentive;

– abbiamo rafforzato la destinazione dei proventi derivanti dalla vendita e valorizzazione degli alloggi i quali devono essere destinati prioritariamente al recupero ed alla riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico e, solo in via residuale, all’acquisto ed alla nuova realizzazione di alloggi sociali;

– abbiamo introdotto un articolo sui Fondi Immobiliari, impegnando la Regione ad assicurare adeguate forme di pubblicità sugli interventi finanziati da questi Fondi e sullo stato di realizzazione.

A fronte dei risultati raggiunti, tuttavia, non siamo ancora soddisfatti. Molti nostri emendamenti migliorativi del progetto di legge non sono stati accolti e li ripresenteremo in Aula del Consiglio Regionale. Per questo, abbiamo richiesto ed ottenuto di convocare in audizione LISPA (Lombardia Informatica Spa) a cui Regione Lombardia ha affidato l’incarico di realizzare una piattaforma digitale informatica regionale che servirà per le nuove graduatorie e per l’assegnazione degli alloggi pubblici e sociali. Su questa piattaforma si fonda gran parte del progetto di legge ma non ci è dato sapere quali sono i costi, i modi e i tempi per la sua realizzazione. La piattaforma digitale dovrebbe consentire di avere una banca dati aggiornata che incroci l’anagrafe del patrimonio con l’anagrafe dell’utenza e dovrà essere accessibile a tutti gli operatori accreditati dei servizi abitativi pubblici e sociali.

Chiaramente questa Riforma non ci soddisfa perché non getta le basi per andare incontro al sempre più crescente bisogno di casa da parte dei più poveri. Come vera forza di opposizione, ci siamo battuti per ottenere miglioramenti. Ora la partita si giocherà in Consiglio Regionale. Vi terremo aggiornati.

Iolanda Nanni – Portavoce Regionale del M5S Lombardia

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