Home Agricoltura, montagna e parchi Inchiesta fanghi: M5S chiede nuovi controlli. La Terzi fa lo scaricabarile sulle Province. Regione Lombardia se ne lava le mani!
Inchiesta fanghi: M5S chiede nuovi controlli. La Terzi fa lo scaricabarile sulle Province. Regione Lombardia se ne lava le mani!

Inchiesta fanghi: M5S chiede nuovi controlli. La Terzi fa lo scaricabarile sulle Province. Regione Lombardia se ne lava le mani!

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Oggi si è tenuta l’audizione dell’Assessore Terzi in Commissione Ambiente sulla direttiva nitrati.

La consigliera regionale M5S Iolanda Nanni dichiara: “Ho chiesto all’Assessore Terzi se, in merito all’inchiesta giudiziaria in corso, Regione Lombardia intenda intervenire prontamente per attivare controlli mediante ARPA e ATS sui terreni agricoli contaminati, individuati dalle forze dell’ordine, sui quali sono stati sparsi quantitativi di fanghi superiori ai limiti di legge e non trattati. Ciò a salvaguardia della salute dei cittadini. E’ importante infatti rilevare al più presto lo stato di contaminazione di quei terreni agricoli da cui derivano prodotti che poi finiscono nei nostri piatti ed è altrettanto importante rilevare il possibile stato di contaminazione delle acque superficiali e sotterranee”

“La Terzi – continua Nanni – ha risposto molto chiaramente che Regione Lombardia non interverrà ed ha velocemente scaricato tutta la responsabilità sugli enti Provincia, i quali hanno diretta competenza sui controlli. Nel merito, però, è bene chiarire che le Province, per poter effettuare i controlli, si avvalgono di ARPA che è un ente regionale su cui Regione Lombardia ha controllo diretto e che da anni è in grave sofferenza di risorse e personale per i rilievi tecnici ed i controlli. La Terzi si è giustificata dicendo che Regione Lombardia ha già avviato nel 2015 n. 15 controlli straordinari sugli impianti fanghi, scordandosi però di rilevare che gli sono gli unici controlli che risultano essere stati effettuati per tutto il corso del 2015. E sempre la Terzi ha aggiunto che gli esiti del rapporto ARPA 2015 sui fanghi non hanno rilevato alcuna anomalia o irregolarità, lasciando dunque intendere che non c’è motivo di fare inutili allarmismi.”

“In realtà, noi il RAPPORTO ARPA (pubblicato a febbraio 2016) lo abbiamo analizzato e, al suo interno, è ARPA stessa ad attestare che il parametro cromo totale in 4 campioni su 14 è risultato prossimo e leggermente superiore al valore di riferimento. Il Nichel in 8 campioni su 14 ha valori prossimi al limite di riferimento ed in un caso la concentrazione è doppia rispetto al valore di riferimento, mentre in un altro caso è 6 volte il livello di riferimento. Nel caso dell’arsenico, ad eccezione di 3 campioni, in tutti gli altri si rilevano concentrazioni superiori al limite di rilevabilità. Inoltre, le analisi hanno evidenziato sempre la presenza di idrocarburi policiclici aromatici in concentrazioni non lontane dal limite di riferimento”.

“A nostro parere, lo scaricabarile della Terzi è inaccettabile: la delega ai controlli alle Provincie è infatti meramente formale, perché di fatto le Province non hanno risorse e personale autonomo per i controlli analitici sui fanghi e svolgono un mero controllo burocratico sulle carte. Infatti tutti i controlli tramite campionamenti ed analisi vengono fatti da ARPA, che è ente regionale. “

 “Il fatto che la Terzi neghi di fatto un intervento sussidiario di Regione e che l’Assessore Regionale all’Agricoltura addirittura si sia chiuso nel più muto silenzio, né abbia partecipato all’odierna audizione, la dice lunga sulla volontà politica di contrastare il fenomeno delle speculazioni criminose sui fanghi. Dagli esiti del Rapporto Arpa essi avrebbero già dovuto attenzionare il caso e non mettere la testa sotto la sabbia, come gli struzzi, o chiudersi nel silenzio. Prendiamo atto che non c’è alcuna volontà politica da parte di Regione Lombardia di intervenire, come richiesto dal M5S anche in sede di bilancio, per garantire adeguati stanziamenti per rafforzare i controlli e le risorse tecniche presso ARPA, nonostante la stessa ARPA PAVIA-LODI abbia ammesso di avere personale e risorse insufficienti”.

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