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Fattore famiglia: una legge senza senso che toglie fondi alla disabilità

Fattore famiglia: una legge senza senso che toglie fondi alla disabilità

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“Un progetto che era stato venduto dai proponenti come utile per intervenire in campo sociale è diventato un contenitore di interventi pasticciati che si sovrappongono al calcolo Isee e ad interventi già previsti quali la dote scuola, i trasporti pubblici, le case popolari e l’aiuto per l’occupazione, mettendo in primo piano la numerosità dei componenti familiari piuttosto che il reddito.

A forza di mediazioni al ribasso la legge sull’istituzione del fattore famiglia, che era già inutile in partenza, è risultata un penoso tentativo di accontentare alcune forze politiche della maggioranza senza portare reali benefici ai cittadini ma creando solo una gran confusione per chi la dovrà applicare. Questa non è la risposta che le famiglie lombarde attendevano da parte della Regione per compensare la politica perversa dei tagli e dell’azzeramento delle politiche sociali, non solo, ma per finanziare questa legge che inizialmente doveva essere a costo zero si attingeranno invece ben tre milioni di euro l’anno dal fondo per le politiche sociali dedicato alle famiglie che hanno al loro interno persone disabili. Regione Lombardia dovrà rendere conto a queste persone, a cui viene sempre detto che la coperta è corta, di questo ulteriore depauperamento di risorse per un progetto votato in tutta fretta, senza passare dalle commissioni competenti in materia sociale, che puzza molto di pubblicità per la prossima campagna elettorale. Un’altra legge vuota e altri milioni spesi in modo disorganico per meri motivi politici”, così Paola Macchi e Dario Violi, consiglieri regionale del M5S Lombardia.

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