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Problema cinghiali, le proposte del M5S Lombardia.

Problema cinghiali, le proposte del M5S Lombardia.

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Mercoledì in Commissione Agricoltura riprenderà l’iter di discussione dei progetti di legge sulla gestione faunisto venatoria del cinghiale. Il M5S Lombardia ha presentato una serie di importanti proposte mirate alla prevenzione dei danni che questo animale, molto diffuso sul territorio regionale, procura alle nostre coltivazioni e, soprattutto, agli habitat e alle specie che li abitano. Va precisato come i primi responsabili di quella che può essere considerata una vera e propria emergenza, non sono direttamente gli animali, bensì gli esseri umani. Il cinghiale infatti non è una specie autoctona, che si è originata ed evoluta in questo territorio, ma è frutto di ingenti inserimenti illegali avvenuti soprattutto negli anni 90, che hanno contribuito ad un incremento incontrollato del numero di esemplari, dovuti anche agli incroci tra le nuove specie e i maiali domestici. Da oltre trent’anni quindi i cinghiali sono cacciati in Lombardia, ma nonostante questo i danni all’agricoltura continuano ad aumentare. Per questo il M5S chiederà di investire soprattutto nelle opere di prevenzione. Altro punto importante è evitare di valorizzare la carne di cinghiale cacciato: non ci devono essere interessi legati alla presenza massiccia del cinghiale in lombardia, altrimenti non se ne ridurrà mai il numero; occorre dare contributi soprattutto legati a chi investe in opere di prevenzione (a chi costruisce recinzioni ad esempio). Occorre attivare un controllo selettivo della specie, con metodi ecologici e con piani di abbattimento effettuati da operatori specializzati e concordati con Ispra, le associazioni ambientaliste e le organizzazioni agricole, delimitando le aree di caccia solo laddove la presenza del cinghiale non fa danni alle colture e alla biodiversità. Inoltre è necessario eliminare gli allevamenti amatoriali e incrementare il controllo negli allevamenti gestiti da imprese specializzate, che dovranno avere alberi genealogici in modo da poter mappare di tutti i capi presenti sul territorio.
Solo attivando un sistema di controlli e un’azione strutturata a livello istituzionale potremo difendere i campi agricoli e gli habitat del nostro territorio. Il problema del cinghiale non può essere delegato ai cacciatori ma deve essere affrontato responsabilmente da Regione Lombardia, che deve operare esclusivamente nell’interesse dei cittadini e della tutela dell’ambiente.

Giampiero Maccabiani – Portavoce Regionale del M5S Lombardia

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