Home Ambiente e Protezione Civile Stop all’ampliamento dell’inceneritore A2A di Corteolona (PV): le falde sono inquinate!
Stop all’ampliamento dell’inceneritore A2A di Corteolona (PV): le falde sono inquinate!

Stop all’ampliamento dell’inceneritore A2A di Corteolona (PV): le falde sono inquinate!

0
0

La Consigliera Regionale M5S Iolanda Nanni, in prima linea contro il triplicamento dell’inceneritore A2A di Corteolona, ha presentato una nuova interrogazione in cui chiede lo STOP all’iter autorizzativo in Conferenza dei Servizi fino ad avvenuta bonifica delle falde acquifere.

Iolanda Nanni dichiara: “L’area di Corteolona è gravemente compromessa da un punto di vista ambientale e sanitario. Il triplicamento dell’inceneritore A2A rischia di aggravare la situazione con conseguenze devastanti per il territorio. Già nel 2015 la Provincia di Pavia ha avviato un procedimento di bonifica relativo ad alcune falde acquifere nel territorio del Comune di Corteolona che risulterebbero contaminate. La bonifica a tutt’oggi non è ancora stata avviata ed è evidente anche agli occhi di un bambino che è prioritaria rispetto all’autorizzazione di qualsiasi ulteriore progetto sull’area. Nell’interrogazione diretta all’Assessore Regionale all’Ambiente ho quindi richiesto che Regione Lombardia si attivi presso la Provincia per sollecitare la bonifica e sospendere l’iter autorizzativo in corso per l’ampliamento dell’inceneritore. In questa vicenda, purtroppo, è stato messo il carro davanti ai buoi: mentre l’iter di bonifica è ancora in alto mare e procede a rilento, dopo due anni siamo infatti solo alla fase iniziale di caratterizzazione dei terreni, l’iter autorizzativo dell’ampliamento dell’inceneritore A2A va a ritmi spediti e la seconda seduta della Conferenza dei Servizi è già fissata per il 20 giugno 2017. Tutto questo è inaccettabile!”

“E’ necessario inoltre ricordare che i due inceneritori della Provincia di Pavia, quello di Corteolona e quello di Parona Lomellina, sono già sovradimensionati rispetto alle esigenze di smaltimenti dei rifiuti prodotti in provincia di Pavia, infatti importiamo rifiuti da altre Provincie e Regioni per alimentare due inceneritori che altrimenti sarebbero anti-economici e destinati a chiudere i battenti. Il triplicamento dell’inceneritore di Corteolona richiesto da A2A non risponde quindi a una necessità del territorio pavese, bensì a logiche speculative di ben altro tipo. Il rischio è quello di diventare la discarica di tutta l’area metropolitana milanese e del bresciano: è bene ricordare che la società A2A nasce nel 2008 proprio dalla fusione delle ex aziende municipalizzate di Milano e Brescia.”

“Come M5S – continua Nanni – siamo da sempre contrari allo smaltimento dei rifiuti mediante incenerimento, tecnologia obsoleta e fortemente impattante su ambiente e salute. Siamo invece favorevoli a un diverso modello economico e ambientale di gestione dei rifiuti, imperniato sul recupero, riciclo, riuso, sulla progressiva diminuzione della produzione di rifiuti stessi (ad esempio limitando gli imballaggi). Come ormai noto da anni, la diffusione di piccoli e medi centri di riciclo/riuso dei rifiuti è alla base sia di un miglioramento delle condizioni ambientali e sanitarie, sia di una rigenerazione del tessuto sociale mediante la creazione di posti di lavoro, mentre l’incenerimento al contrario crea pochissimi posti di lavoro e danneggia ambiente e salute.”

“Dopo aver presentato – conclude Nanni – l’interrogazione regionale in cui ho sollevato il divieto di insediare impianti rifiuti sulla Rete Ecologica Regionale, dettato proprio dalla recente Legge Regionale n. 28 del 17 novembre 2016 (art. 11, comma 5), l’Assessore Regionale all’ambiente mi ha risposto confermandomi il vincolo ostativo ricadente sull’attuale progetto di A2A e valevole nonostante l’iter fosse in corso prima dell’approvazione della nuova legge. Mi domando cosa aspetti la Provincia di Pavia a far valere questo vincolo ostativo e la necessità di procedere prioritariamente alla bonifica delle falde acquifere, rigettando il progetto presentato da A2A. Ho chiesto che anche questa mia nuova interrogazione sia prodotta in Conferenza dei Servizi come osservazione critica all’iter in corso. L’iter dovrebbe infatti essere interrotto e subordinato all’avvenuta bonifica delle falde. Sarò a Corteolona il 4 giugno prossimo, in mattinata, al banchetto del M5S, per informare la cittadinanza sui rischi derivati dall’ampliamento dell’inceneritore.”

Informativa sulla Privacy

A partire dal 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR), abbiamo aggiornato la nostra Informativa per il trattamento dei dati personali