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Sono andato in provincia di Varese a parlare di ambiente, agricoltura e trasporti

Sono andato in provincia di Varese a parlare di ambiente, agricoltura e trasporti

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Sono andato a Varese, facendo tappa all’inceneritore Accam di Busto Arsizio, che rientra nella categoria di impianti meno efficienti sotto il profilo ambientale, per il quale abbiamo sempre chiesto il decomissioning, ovvero la graduale dismissione dell’impianto.

Ma il Varesotto non deve diventare famoso solo per gli esempi di cattiva gestione del territorio, anzi noi speriamo che succeda il contrario, tanto più che realtà innovative e che mettono la persona, il suo benessere e la sua salute, al centro qui già esistono.

Ne è un buon esempio la Cooperativa sociale agricola Burattana, che si occupa di produzione agricola biologica e biodinamica sui terreni demaniali di Busto Arsizio, nonchè del recupero sociale di persone che si trovano in situazioni problematiche.

Qui sotto potete trovare il video che abbiamo realizzato lì.

 

In diretta dalla cooperativa sociale agricola Burattana di Busto Arsizio. Ascoltate con me il racconto di Paolo!#Maratona5Stelle #Varese

Pubblicato da Dario Violi su Mercoledì 31 gennaio 2018

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Mi sono anche confrontato con i pendolari alla stazione di Busto Arsizio. Ovunque vado ascolto sempre le stesse problematiche: treni in ritardo e poca sicurezza, in particolare nelle ore serali. Ora è evidente che la “soluzione” attuata dall’Assessore ai trasporti Sorte delle guardie giurate sui treni, che non possono intervenire in casi di emergenza, è stata solo uno specchietto per le allodole buona per avere qualche titolo sul giornale, ma nei fatti niente è cambiato.Parliamoci chiaramente. La giunta Maroni ha polverizzato oltre 2 milioni di euro di soldi dei lombardi con le assunzioni di 150 “assistenti alla clientela” spacciati per vigilantes, come smascherato un anno fa dal M5S con una serie di interrogazioni.

Noi abbiamo le idee chiare sulla sicurezza, non sono soluzioni spot ma un vero piano di PREVENZIONE che parte da:
Noi abbiamo le idee chiare sulla sicurezza, non sono soluzioni spot ma un vero piano di PREVENZIONE che parte da:

– ricognizione dei treni più disastrati, circolanti semivuoti su linee a rischio e lungo stazioni non presidiate, nelle fasce notturne e pomeridiane di scarsa frequentazione;

– chiusura delle carrozze, concentrando l’utenza in poche carrozze di testa;

– rinnovo del materiale rotabile, posizionando telecamere e dispositivi di allarme all’interno delle carrozze;

– stazione vive e non in stato di abbandono e degrado, senza biglietterie e sale d’attesa, cosa che purtroppo le espone ad atti di vandalismo, spaccio e degrado.

Dario Violi

Candidato Presidente Regione Lombardia

 

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