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Lettera aperta a Autoguidovie Pavia: servizio all’altezza dei bisogni e reintegro lavoratori

Lettera aperta a Autoguidovie Pavia: servizio all’altezza dei bisogni e reintegro lavoratori

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La vicenda era già partita male a causa di un bando di gara improvvidamente predisposto dalla Provincia di Pavia su delega del Comune di Pavia, entrambe governate dal PD, che ha causato: il licenziamento di tutti i lavoratori del Trasporto Pubblico Locale, di cui 42 non ancora riassorbiti o reimpiegati; la dismissione degli autobus alimentati a metano, che produrrà un danno di circa 12 milioni di euro (2 milioni per gli autobus e 10 milioni per l’impianto di rifornimento appositamente creato presso l’ASM di Pavia); l’utilizzo del diesel, più inquinante del metano, in un territorio già maglia nera per i tassi di malattie tumorali e polmonari causate dai livelli di inquinamento dell’aria pavese.

In tutto questo dal 2014 il Movimento 5 Stelle ha interrogato e chiesto spiegazioni, nonché messo in guardia per i livelli occupazionali e la salute dei cittadini pavesi, sia con numerosi interventi, interpellanze, commissioni di lavoro in Consiglio comunale, sia mediante un’attività di approfondimento in Consiglio regionale.

Adesso ci giungono continue segnalazioni di omesse fermate e il non rispetto degli orari di marcia, di assunzione di nuovo personale esterno, anziché il reintegro del personale licenziato e infine apprendiamo con sconcerto che Autoguidovie ha fatto scendere dall’autobus un bambino di 11 anni, “reo” di aver dimenticato a casa l’abbonamento, come si legge dalle pagine de La Provincia Pavese. La nonna del bambino riferisce che il bambino avrebbe dichiarato di essere in possesso dell’abbonamento, ma di esserne temporaneamente sprovvisto perché dimenticato a casa; aggiunge che il bambino, nonostante il possesso dell’abbonamento, avrebbe dichiarato di voler pagare la corsa, soldi alla mano, pur di poter proseguire il viaggio verso casa (di ritorno da scuola). Ciononostante l’atteggiamento del controllore sarebbe stato così perentorio d’aver causato agitazione e confusione al bambino al punto che avrebbe perso di vista il proprio zainetto subendone il furto.

Se i fatti fossero confermati, saremmo di fronte a una vicenda gravissima. Infatti, secondo quanto dispone la legge in materia, non è possibile far scendere dall’autobus chi è temporaneamente sprovvisto di abbonamento, per giunta se è un bambino di 11 anni: è possibile invece irrogare una sanzione. “Il multato”, entro 5 giorni, può esibire l’abbonamento dimenticato presso gli uffici della società e ha diritto all’annullamento della sanzione. Insomma, la legge non consente ad alcuna Azienda di trasporto di far scendere dal mezzo un viaggiatore  “colpevole” di aver dimenticato l’abbonamento a casa e tale regola vale per tutti i viaggiatori (pendolari, lavoratori e studenti in possesso di regolare abbonamento), ed è prevista dall’art. 46 comma 1 della Legge regionale 6/2012.

Come M5S siamo a disposizione e vicini alla famiglia del bambino e ci auguriamo che tali episodi, per di più così gravi trattandosi di minorenne, non accadano più. Speriamo che Autoguidovie voglia risarcire il danno, direttamente o indirettamente, cagionato al bambino. In ogni caso proseguiremo a chiedere ad Autoguidovie che il servizio erogato sia all’altezza degli standard richiesti dalla cittadinanza e che la sua condotta si informi sempre a quanto previsto dalla legge. Il malcontento per i disservizi avuti col nuovo appalto è già altissimo, deve essere rimediato e da parte del M5S ci sarà sempre massima attenzione considerando anche che il trasporto è un servizio pubblico essenziale.

Facciamo altresì appello perché la nuova società assorba i 42 lavoratori che ancora oggi non sono stati riassunti: in quei 42 lavoratori ci sono storie di intere famiglie che rischiano di finire sul lastrico se Autoguidovie non farà la sua parte.

Simone Verni, consigliere regionale M5S Lombardia e Giuseppe Polizzi, consigliere comunale M5S Pavia

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